San Giustino, ora è scontro «I lavori sotto le elezioni»

Polemica per il cantiere da 1,5 milioni in partenza, comitato festa contro il Comune Marchionno: noi impegnati per le cerimonie, nessuno ci informa sul rischio trasloco
CHIETI. «Siamo consapevoli che, ormai, siamo in campagna elettorale e che è costume tipicamente italico aprire i cantieri in prossimità delle votazioni». Lo afferma Stefano Marchionno, presidente insieme al parroco don Nerio Di Sipio, del comitato festa di San Giustino. La festa dei teatini, in programma il 10 e l’11 maggio prossimi, è a rischio: a ridosso dei festeggiamenti potrebbe partire il cantiere da 1,5 milioni di euro per rifare la piazza. Ad annunciarlo è stato l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice. «Da teatini siamo ovviamente felici che piazza San Giustino possa tornare agli antichi splendori dopo tanti anni e dopo innumerevoli annunci: una piazza finalmente pedonale e non più un parcheggio malridotto», dice Marchionno.
Quest’anno, per la prima volta dopo 25 anni, è un comitato festa ad occuparsi della ricorrenza e non più il Comune: «Da oltre cinque mesi abbiamo iniziato a lavorare al progetto San Giustino 2020: in questi mesi», spiega Marchionno, «abbiamo interloquito, tra gli altri, anche con gli uffici comunali e abbiamo protocollato la richiesta in Comune il 17 febbraio scorso. Quantomeno per cortesia istituzionale, avremmo gradito di apprendere la notizia della paventata chiusura non dalla lettura dei giornali».
Sono 138 le ditta in corsa per l’appalto: in piazza San Giustino dovrebbero arrivare un pavimento in pietra bianca, una fontana artistica, un’area verde e un sistema di illuminazione a led proiettato sulla cattedrale. La commissione, guidata dal dirigente Paolo Intorbida, ha avviato l’esame delle offerte delle imprese: i lavori potrebbero partire prima della festa di San Giustino. In questo caso, il cantiere, che andrebbe avanti per almeno 4 mesi, sfratterebbe il palco. L’amministrazione Di Primio, dopo 10 anni al governo, vuole avviare le grandi opere il più presto possibile: insieme a piazza San Giustino, conto alla rovescia anche per la partenza dei lavori per la riqualificazione del terminal bus con il raddoppio dei parcheggi, le piste ciclabili a Chieti Scalo e i percorsi pedonali tra largo Moricorvo e largo Cremonesi. Il centro della città potrebbe essere invaso dalle ruspe alla vigilia delle elezioni fissate tra fine maggio e inizio giugno.
«In questi mesi», riprende Marchionno, «abbiamo chiuso contratti, preso accordi con artisti e anche con una società di luminarie per abbellire piazza San Giustino nei giorni di festa; abbiamo pensato a eventi come la notte bianca, la corsa podistica notturna e la silent disco con punto di riferimento in piazza San Giustino. Da tempo», continua Marchionno, «abbiamo già previsto sia un piano B che un piano C nell’eventualità che la piazza non potesse essere agibile, ma la nostra preoccupazione è di ritrovarci in prossimità delle feste patronali senza sapere ufficialmente se e dove poter svolgere i festeggiamenti. Ulteriori preoccupazioni sono dovute al fatto che il 10 maggio è prevista la processione in onore del nostro patrono e che l’11 maggio si svolgerà la seconda edizione del Palio de Lu Ricchiappe: ci auguriamo che i tecnici attrezzeranno il cantiere facendo in modo che almeno questi due eventi, sentiti e partecipati dalla comunità, non subiranno ostacoli. Siamo disponibili a trovare congiuntamente una soluzione condivisa: il confronto deve essere un momento di incontro e non di scontro che non giova a nessuno».
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