San Giustino, scavi finiti: uno verrà richiuso

7 Settembre 2018

La pavimentazione risistemata davanti al tribunale. Di Felice: valorizzeremo gli ambienti ipogei

CHIETI. Finiti gli scavi in piazza San Giustino. Lo ha annunciato l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice al termine del sopralluogo di ieri mattina condotto insieme alla responsabile del settore Archeologia della Soprintendenza Rosanna Tuteri, agli archeologi Sabatino Letta, Paola Riccitelli e Maria Di Iorio, al progettista incaricato dal Comune Gianfranco Scatigna e all’architetto August Capone.
Su richiesta della Soprintendenza, lo scavo vicino al palazzo di giustizia verrà, al momento, protetto con una membrana di “tessuto non tessuto” prima di procedere alla ricopertura. Per quanto riguarda l’altro scavo, invece, non si procederà alla chiusura. L’amministrazione, infatti, sta cercando il modo per rendere fruibile al pubblico il cisternone della fine del 1.800. «Nel progetto di recupero della piazza», spiega infatti Di Felice, «è nostra intenzione inserire la valorizzazione degli ambienti ipogei rinvenuti, dando mandato, in tal senso, ai tecnici di renderli accessibili al pubblico. L’obiettivo è, altresì, quello di ritrovare e mettere in luce il mosaico presumibilmente di epoca romana la cui presenza è stata segnalata dai georadar durante i rilievi effettuati nei mesi scorsi. Saranno, questi, ulteriori elementi di attrattività di Chieti, che, fin dall’antichità, è stata riconosciuta come città ricca d’acqua grazie alle sue tante cisterne, le terme romane e le sue fonti. Nostro intento è, dunque, quello di immaginare un possibile percorso nella “città dell’acqua” mettendo in rete la Chieti sotterranea».
Intanto in città monta la polemica per il caos che si è creato tra i lavori e il fatto che, proprio a causa del cantiere, nella piazza non sembra più valere il divieto di sosta.