San Giustino, una colletta per salvare i reperti storici

Un gruppo di cittadini lancia la raccolta fondi per finire l’analisi archeologica Ma è polemica, Marcozzi (M5S): ora si muovano le istituzioni. Rispoli: noi ci siamo
CHIETI. Una raccolta fondi per finanziare gli scavi archeologici in piazza San Giustino e riportare alla luce i tesori nascosti dai millenni. A lanciarla è un gruppo di cittadini rappresentati da Patrizia D’Agostino che ha formato un comitato per promuovere l’iniziativa. I fondi serviranno al finanziamento degli scavi archeologici di piazza San Giustino alla luce della scoperta di una grande struttura romana, individuata davanti la scalinata della cattedrale. «Occorrono ingenti e immediati interventi per completare in tempi brevi l’analisi archeologica del sito e lo studio dell’intera piazza», dice il comitato, «il Comune ce la sta mettendo tutta, ma serve anche il nostro supporto». Parte così l’iniziativa “Chieti è anche mia”, che ha suscitato anche l’interesse della politica e in particolare della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Sara Marcozzi. La capogruppo M5S plaude alla raccolta fondi, ma la definisce anche «un campanello d’allarme nei confronti delle istituzioni». E tra le istituzioni, a sentirsi chiamato in causa è il Comune che replica a Marcozzi ricordando di aver chiesto al ministero di poter utilizzare i ribassi d’asta dell’appalto di ristrutturazione della piazza proprio per proseguire i lavori.
RACCOLTA FONDI Obiettivo dell’iniziativa è, dice il comitato, «consentire agli archeologi di approfondire gli scavi e così rendersi conto di cosa realmente ancora nasconda il sottosuolo della piazza. Nella prima fase della campagna ci rivolgeremo, in particolare, a tutti i cittadini e, successivamente, vedremo di coinvolgere il mondo produttivo del territorio teatino, senza per questo escludere altre opzioni». Per donare si può fare un bonifico bancario (Iban: IT 89 J 03069 15505 1000 00010375 con intestazione conto Plasmati Giovanni Maria) oppure si può andare online sul sito web gofundme.com (https://www.gofundme.com/f/perche-chieti-e-anche-mia).
MARCOZZI Iniziativa «lodevole» ma anche «incredibile». Questo il commento del capogruppo Marcozzi che sottolinea il fatto che sia stato «necessario un intervento in prima persona dei cittadini. Tutti, prima o poi, si sono vantanti della bellezza architettonica e della storia di Chieti, ma tra i vari rimpalli di responsabilità su tutti i livelli istituzionali non si trovano mai fondi a sufficienza per dare una svolta alla promozione turistica. La raccolta fondi, che sosterrò e invito chi ne ha la possibilità e la volontà a fare altrettanto, rappresenta il campanello di allarme che una parte dei cittadini ha suonato nei confronti delle istituzioni, indicando la strada da perseguire. Mi auguro che il messaggio venga finalmente recepito ovunque».
FERRARA E RISPOLI Seppure non citati direttamente in causa, a replicare sono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore Stefano Rispoli. «Ci preme innanzitutto ringraziare quanti aderiranno», dicono sindaco e assessore, «ma ci sembra doveroso anche sottolineare che mai come oggi esiste una sinergia istituzionale sui lavori di piazza San Giustino fra Comune e Soprintendenza e che, forse per la prima volta nella storia cittadina e magari non solo cittadina, ognuno agisce secondo le proprie competenze e con un obiettivo comune. Si tratta di una collaborazione che nasce dall’esigenza di restituire bellezza e dignità alla piazza principale della nostra città. Per questa ragione abbiamo attivato la filiera istituzionale, scrivendo al ministro Dario Franceschini e chiedendogli la possibilità di utilizzare i ribassi d’asta dell’appalto dei lavori in corso proprio per il prosieguo di scavi e degli interventi».
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