San Martino nel degrado «Adesso arrivano i lavori»

Nuovi asfalti sulle strade distrutte e muro sistemato, ecco le promesse del Comune Giampietro e Aceto: impegnati per il rione. Ma l’impianto sportivo resta in abbandono
CHIETI. Nuovi asfalti sulle strade messe peggio e un intervento per rimuovere il muraglione che è crollato in via Montello quasi quattro anni fa. Ecco le promesse dell’amministrazione comunale per il quartiere San Martino. All’indomani del servizio del Centro sulle numerose situazioni di degrado, si affrettano a intervenire il vice sindaco Giuseppe Giampietro e il presidente del consiglio comunale Liberato Aceto, che abitano da sempre nella popolosa frazione dello Scalo e lì hanno avuto la maggior parte dei loro consensi elettorali. Entrambi tornano a giurare «massimo impegno e dedizione per il rione». Ma non è dato sapere quando inizieranno con precisione i lavori annunciati. Nel comunicato del Comune, infatti, non si va oltre generici «a breve» e «presto». «Dopo aver avuto un confronto con l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice e l’ufficio tecnico del Comune», fanno sapere Giampietro e Aceto, «presto inizieranno i lavori di risanamento del muraglione di cemento di via Montello, intervento inserito in un più ampio progetto da circa 2.100.000 euro riguardante l’area. Dopo l’approvazione della progettazione esecutiva, infatti, partirà il bando di gara per l’avvio dei lavori». Quanto alle strade: «Su via Monte Grappa, il cui manto risulta rialzato a causa delle radici degli alberi, è previsto a breve un corposo intervento per la rimozione del problema. Non mancheranno, inoltre, i rifacimenti delle pavimentazioni delle strade più ammalorate». Le foto dimostrano la difficile situazione anche su viale Unità d’Italia, un tratto della Tiburtina Valeria pieno di profonde buche. Ma la situazione più grave, quanto ad abbandono, è quella dell’impianto sportivo di San Martino. A più riprese l’amministrazione aveva annunciato la pubblicazione di un bando per affidare la struttura, ormai distrutta. «È una struttura abbandonata da decenni e passata agli onori della cronaca giudiziaria circa venti anni fa», proseguono il vice sindaco e il presidente. «Abbiamo più volte sollecitato l’assessore Viola e il sindaco perché quella parte del territorio potesse tornare ad essere un polo attrattore per l’intera città. Sappiamo l’impegno che stanno profondendo alla causa ma sappiamo anche che eventuali soluzioni ipotizzate non sono di facile realizzazione considerata l’ingente copertura economica dei lavori». In altre parole: il centro sportivo continuerà ad essere abbandonato non si sa per quanto tempo ancora.

