San Pio, crolli riparati in tre mesi ma resta il nodo degli anestesisti

11 Luglio 2020

Il manager Asl Schael incontra sindaco e vice per fare il punto sui lavori di ristrutturazione dell’ospedale Ferie garantite agli infermieri. Su 11 rianimatori vincitori del concorso, solo due hanno accettato Vasto 

VASTO. Doppio summit ieri a Vasto per discutere del futuro del San Pio e dei lavori di ristrutturazione. Al mattino il direttore generale Thomas Schael ha incontrato il sindaco Francesco Menna e il vice Giuseppe Forte; nel pomeriggio ha discusso con i primari dell’ospedale. Nota dolente, gli anestesisti: solo due sono disposti a venire a Vasto. «La Asl», ha dichiarato Schael al termine della giornata vastese, «è pronta a partire con i lavori di ristrutturazione nel terzo e quarto piano dell’ospedale. Nell’arco di tre mesi sarà restituita piena operatività a Chirurgia e Ostetricia».
All’incontro hanno preso parte anche il direttore dell’Unità operativa investimenti e patrimonio, Filippo Manci, accompagnato da Angelo De Marco, l’esperto incaricato del progetto Fabrizio Gattella, il titolare dell’impresa che esegue i lavori, Domenico D’Amelio e Francesco Strino in rappresentanza della società Nocivelli a cui è affidata la manutenzione interna dei presidi.
«Per dare l’avvio ai lavori», ha proseguito Schael, «si attende solo l’autorizzazione del Genio civile. Grazie al finanziamento di 900mila euro stanziato dall’assessore regionale Nicoletta Verì, oltre all’intervento sui solai si procederà anche alla sostituzione delle tubature, al fine di prevenire nuovi fenomeni di perdite d’acqua che hanno contribuito a determinare il crollo parziale che si è verificato in due stanze della Chirurgia». Nel corso della riunione, inoltre, è stato anticipato che sarà avviata la verifica sismica e statica dell’intero stabile.
Nel pomeriggio, insieme al direttore sanitario Asl, Angelo Muraglia, e al responsabile delle professioni infermieristiche, Gennaro Scialò, Schael ha incontrato in ospedale i direttori delle unità operative e i coordinatori tecnici e infermieristici per fare il punto sui lavori e sui problemi del personale, con particolare riferimento alla carenza di anestesisti. Al San Pio, le necessità sono diverse: dall’acquisto della nuova risonanza alla ristrutturazione di Utic e Dialisi. Preso l’impegno per gli infermieri e la Dialisi. Nel corso dell’incontro è stato affrontato il problema degli anestesisti. Schael ha riferito che il concorso appena concluso, bandito per colmare prioritariamente le necessità di Vasto, non ha dato l’esito sperato, perché su 11 vincitori solo due hanno accettato il San Pio come sede, mentre tutti gli altri hanno rinunciato all’incarico. «Al di là del caso specifico», ha commentato, «è opportuna una riflessione su una posizione comune a molti giovani medici, cioè rifiutare l’assegnazione negli ospedali di primo livello, percepiti come di piccole dimensioni e senza prospettive di crescita professionale e di carriera». Per garantire i turni degli anestesisti, per il momento, sono stati autorizzati turni aggiuntivi, in attesa di trovare una soluzione strutturale. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.