San Pio, in servizio tre anestesisti Ripartono gli interventi chirurgici

2 Dicembre 2021

I neoassunti colmano in parte la carenza di specialisti che si sta verificando nella Rianimazione Muraglia (Asl): sono specializzandi della nostra Università, un quarto arriverà nei prossimi giorni 

VASTO. Dicembre ha portato anestesisti all’ospedale San Pio. Una graditissima strenna natalizia. Ieri mattina, hanno preso servizio al San Pio tre nuovi specialisti. I neoassunti andranno a colmare in parte la carenza di professionisti nel reparto. La notizia è stata accolta con soddisfazione dai tanti pazienti in attesa di un intervento chirurgico. «I tre nuovi anestesisti», spiega il direttore sanitario Asl, Angelo Muraglia, «sono tre giovani specializzandi della nostra Università che si formano presso la Scuola di Anestesia e Rianimazione diretta dal professore Salvatore Maurizio Maggiore. Un quarto professionista prenderà servizio tra qualche giorno. Non è con gli altri perché è fuori sede. L'azienda sanitaria è alla continua ricerca di personale qualificato e siamo grati a questi professionisti che hanno dimostrato alto senso di responsabilità e etica professionale nella consapevolezza che è un'attività medica di particolare impegno e disagio. Si lavora in situazioni di emergenza-urgenza tra pronto soccorso, rianimazione e sale operatorie».
Ad accogliere i medici ieri mattina insieme al direttore sanitario aziendale Angelo Muraglia, c'erano la responsabile del presidio ospedaliero, la dottoressa Francesca Tana, e il responsabile della Rianimazione, il dottor Walter Di Laudo, con il responsabile del blocco operatorio Cosimo Pizzuto. Muraglia aveva convocato i medici una settimana fa. Dopo il colloquio di ieri mattina hanno dunque preso servizio. I nuovi medici garantiranno maggiore efficienza all'Unità operativa di Anestesia e Rianimazione. I tanti utenti in attesa di un intervento chirurgico tornano a sperare.
La carenza di anestesisti è purtroppo un problema che si trascina da anni e che si ripresenta ciclicamente. Le cause sono molteplici. In primo luogo manca una programmazione di specialisti fatta negli anni. Il disagio professionale e la scarsa gratificazione scoraggia molti professionisti. Negli ultimi due anni poi molti medici anestesisti sono stati coinvolti nella pandemia. Il loro è un lavoro estremamente intenso e delicato. Al San Pio da tempo vengono usate soluzioni-tampone. La Asl assicura che sono state attivate tutte le leve che permetteranno di non restare più senza personale. Ai recenti avvisi pubblici di cui uno a tempo determinato prevede la prova il prossimo 21 dicembre si è aggiunto un altro avviso con rapporto di lavoro Co.co.co scaduto il 28 novembre. Il direttore sanitario è intenzionato a riportare l'Unità di rianimazione e anestesia nella sua piena efficienza. Tante le speranze riposte nei nuovi arrivi. Chissà che finalmente non si accorcino le lunghe liste di attesa che si sono accumulate dall'inizio della pandemia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA