San Salvo e il caso del randagio avvelenato Via Grasceta chiede “giustizia per Poldo”
SAN SALVO. I cittadini chiedono giustizia per Poldo, il cane randagio morto per avvelenamento qualche giorno fa a San Salvo. I residenti di via Grasceta, il quartiere che aveva adottato il cane,...
SAN SALVO. I cittadini chiedono giustizia per Poldo, il cane randagio morto per avvelenamento qualche giorno fa a San Salvo. I residenti di via Grasceta, il quartiere che aveva adottato il cane, hanno affisso uno striscione lungo la via, all’ingresso della città, con su scritto «Giustizia per Poldo, chi sa deve parlare» chiedendo la collaborazione dell’intera comunità alla soluzione del caso. Il randagio era stato adottato da circa un paio di anni dai cittadini del quartiere che gli avevano costruito un riparo e lo avevano sfamato fino all’altro giorno, quando qualcuno ha riempito la sua ciotola col veleno che lo ha portato lentamente al decesso. Gli uomini della polizia municipale di San Salvo, agli ordini del comandante Vincenzo Marchioli, hanno avviato le indagini che terranno conto dei risultati dell’autopsia effettuata dal Servizio veterinario della Asl e delle analisi su una ciotola di cibo, lasciata presso la cuccia di Poldo. Intanto i volontari dell’associazione “Amici di zampa” organizzeranno per domani, a Vasto, una manifestazione per ricordare gli animali del comprensorio vastese uccisi dall’uomo chiedendo e sollecitando la creazione di leggi che tutelino la vita degli animali e di luoghi idonei per poterli curare e accogliere nel migliore dei modi. (s.c.)

