San Salvo, torna l’acqua Ma scoppiano i tombini

6 Giugno 2017

La sindaca Magnacca: «Atto intimidatorio». E scrive al prefetto

SAN SALVO . Torna l’acqua a San Salvo ma la soddisfazione dell’amministrazione comunale dura poco. Poco dopo le 8,30 ieri mattina alla Marina sono saltati i tombini delle fogne. «Visto che da giorni non piove è un fatto sicuramente inquietante e che fa pensare a un gesto intimidatorio», è stato il commento a caldo della sindaca, Tiziana Magnacca. Il sindaco sospetta anche che il prolungato black out idrico possa essere stato provocato dalla manomissione dei contatori. Il primo cittadino ha invocato un’indagine in merito e contestualmente ha chiesto in una lettera l’intervento del prefetto di Chieti, Antonio Corona. Il depurato Fabrizio Di Stefano ipotizza disagi a fini elettorali e un complotto idrico. Immediata la risposta del presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe. «È davvero assurdo parlare di complotto idrico, non riesco a comprendere come si possa solo ipotizzare che i disagi per la mancanza di acqua nel Vastese e in particolare in alcune zone di San Salvo, (disagi dovuti a problemi seri e individuabili), vengano invece strumentalizzati. Come se si decidesse a fini elettoralistici di lasciare alcune località a secco e come se l’acqua, bene di prima necessità, prezioso e insostituibile, diventasse merce di scambio elettorale, condizionata da colori e appartenenze».
LA LETTERA AL PREFETTO. Tiziana Magnacca, però, invoca l’intervento del prefetto. «Nel rispetto dell’interesse pubblico generale e per ragioni igienico-sanitarie chiedo un suo sollecito interessamento», ha scritto la Magnacca in una lettera «Per una settimana la popolazione ha dovuto registrare gravi disagi dovuti all’insufficiente servizio di distribuzione idrica in città. Le scrivo affinché possa intervenire per risolvere un problema che ha creato non poche conseguenze e l’esasperazione dei cittadini e delle attività commerciali. Solo dopo che la notizia è divenuta di dominio pubblico grazie ai mezzi di informazione i rubinetti sono diventati meno secchi. Da quanto ho appurato la Sasi spa in questo momento starebbe immettendo in rete verso San Salvo meno acqua, tra l’altro in quantità neppure quantificabile, e senza apparente motivo. Al momento il Comune dopo insistenti richieste ha ricevuto solo parziali assicurazioni verbali del ritorno alla normalità».
EMERGENZA IN RIVIERA. A creare nuovi disagi è stato ieri mattina lo scoppio dei tombini. «In genere accade dopo un violento nubifragio. Qua non piove da giorni ma dai tombini ha cominciato ad uscire all’improvviso un fiume di melma maleodorante», hanno raccontato i residenti della riviera. Il Comune ha inviato immediatamente sul posto gli operai e i mezzi antispurgo per bonificare la zona ed evitare che il liquame finisse in mare o creasse disagi olfattivi a residenti e turisti. Anche questo “incidente” è stato riferito al prefetto.
LA SASI. Per Basterebbe le accuse alla Sasi sono solo esternazioni fatte con superficialità. «Le affermazioni del deputato Di Stefano, in particolare, non hanno alcun fondamento, sono pretestuose e sterili. Mi si accusa di comportamenti che non mi appartengono, che ho sempre rifuggito e condannato. Per quanto riguarda San Salvo ci tengo a sottolineare che dopo più di 10 anni di attesa finalmente si stanno portando a termine lavori per un importo di 170mila euro interamente finanziato con fondi propri. Si tratta di un intervento importante sulla rete idrica 167 e su una nuova fogna che si concluderà probabilmente in settimana. Questo testimonia in maniera inequivocabile che politica, partiti ed elezioni non c’entrano affatto nella nostra programmazione che punta a dare risposte adeguate ai territori e ai cittadini». Il presidente della Sasi non vuole alimentare polemiche, ma solo dissipare un pericoloso clima di sospetto . «Purtroppo si sono verificati ulteriori problemi e qualcuno anche con carattere di eccezionalità, in seguito alla riparazione di martedì scorso che aveva interessato oltre 10 comuni del vastese».
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