San Vito Chietino, rapinatore fugge con il bus dopo il colpo alle poste: preso

I carabinieri intercettano e arrestano il responsabile del colpo da 21.600 euro all’ufficio postale di San Vito Marina
SAN VITO CHIETINO. Compie la rapina e cerca di fuggire in bus. Non è la scena di un film ma quanto accaduto ieri mattina a San Vito marina. Giuseppe Lopez, pluripregiudicato di 45 anni residente a Lanciano ma di fatto domiciliato a San Vito Chietino, ha cercato di far perdere le tracce prendendo l’autobus che da San Vito Marina, dove aveva appena messo a segno una rapina all’ufficio postale, porta in paese. Il suo piano di fuga non è riuscito perché è stato arrestato, una volta giunto al capolinea, dai carabinieri della stazione di San Vito e del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Ortona, guidati dal maggiore Gianfilippo Manconi.
Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arna, attorno alle 8.20 circa, Lopez, con il volto colperto dagli occhiali da sole e da un fazzoletto, con un taglierino in mano, ha atteso l’arrivo del direttore dell’ufficio postale di via Madonna del Porto ed è entrato in azione. Sotto la minaccia dell’arma, ha costretto il responsabile dell’ufficio ad aprire la cassaforte a tempo dalla quale ha sottratto 21.600 euro per poi allontanarsi.
Un bottino consistente, ma fortunatamente il colpo non è andato a buon fine. L’allarme arrivato al 112 ha consentito di attivare le pattuglie dell’Arma che, in pochi minuti, hanno circondato l’intera zona, precludendo ogni via di fuga al malvivente. Lopez, rendensosi conto dell’arrivo dei carabinieri, ha cercato di svignarsela e di farla franca mescolandosi tra i passeggeri di un autobus che da San Vito Marina arriva alla piazza del paese. Ma non ce l’ha fatta. Giunto al capolinea è stato fermato dai militari che, controllando tutti i passeggeri a bordo, piuttosto intimoriti, hanno sorpreso il rapinatore.
Aveva con sé l’intera refurtiva, nonché con il coltello, gli occhiali ed il fazzoletto utilizzati nell’ufficio postale. Per lui è scattato l’arresto, con l’accusa di rapina, e su disposizione del procuratore di Lanciano, Francesco Menditto, si sono aperte le porte del carcere di villa Stanazzo.
L’ufficio postale, che si trova in un punto un po’ decentrato della Marina, vicino alla chiesa della Madonna del Porto, è rimasto chiuso. L’ultima rapina a mano armata in questa struttura risale al 26 maggio scorso. Sempre all’apertura, attorno alle 8, il direttore dello sportello fu costretto da un malvivente con indosso cappuccio e foulard, armato di coltello, a consegnare tutto il contenuto delle casse, circa diecimila euro. Un colpo velocissimo tanto che l’uomo riuscì a fuggire a piedi prima dell’arrivo dei carabinieri. L’autore è stato descritto come un uomo alto circa un metro e settanta, di corporatura esile e carnagione bruna. Questa volta, invece, l’esito delle ricerche è stato positivo e i carabinieri sono riusciti a catturare il malvivente e a recuperare il denaro.
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