San vito, gaffe dei lavori al trabocco del Turchino: è vietato farli d’estate

I 40mila euro pronti da novembre, solo due giorni fa l’affidamento del cantiere. Il sindaco è certo: «Ci concederanno una deroga». Ma l’opposizione lo attacca
SAN VITO. Restare aggrappato agli scogli per altri due mesi. Si chiede ancora uno sforzo al trabocco del Turchino. La macchina da pesca che ha descritto D’Annunzio nel Trionfo della morte, con la passerella semidistrutta, la piattaforma della pesca fortemente inclinata per il parziale cedimento delle travi di sostegno, attende da tempo lavori di manutenzione. La Regione ha concesso al Comune di San Vito 40mila euro per il consolidamento a novembre, ma solo ieri l’ente ha affidato i lavori. Che però pare non possano iniziare.
Un’ordinanza regionale vieta di effettuare lavori in mare dal 1° giugno al 7 settembre. Che significa? Che il Turchino dovrà resistere alle mareggiate estive come ha fatto finora. Significa che non sarà visitabile neanche quest’anno. Significa che i tempi della burocrazia sono sempre troppo lenti. E, a meno di deroghe, significa che l’unico trabocco di proprietà di un Comune rischia di colare a picco, come accaduto l’estate scorsa al trabocco ortonese della Mucchiola.
I LAVORI. Il Comune con una determina ieri ha affidato i lavori alla ditta Tenaglia srl di Casoli. La ditta, è stata l’unica a dichiararsi disponibile ad eseguirli per 30mila 269 euro. Da qui, visto che l’importo è inferiore a 40mila, l’affidamento diretto. Un’ottima notizia. «I lavori sono stati affidati ad una ditta specializzata», spiega il sindaco Rocco Catenaro ,«che ha fatto già lavori del genere a Vasto. Dovrà prima fare lavori in acqua, sulle fondamenta di ferro e legno. Poi procederà con il rifacimento della passerella. I lavori dureranno 4 mesi dalla consegna del cantiere».
Ma quando ci sarà la consegna? Sono vietati lavori in mare e sul litorale fino al 7 settembre. Di conseguenza non potranno partire per altri due mesi. «Chiederemo una deroga alla capitaneria di porto», dice Catenaro «vista l’importanza del lavoro ci sarà concessa».
LE CRITICHE. Ma, visto che i soldi ci sono da novembre perché aspettare luglio? Perché non affidarli in primavera?
Da qui le critiche da parte dell’opposizione. «L'assegnazione dei lavori del trabocco sono arrivati drammaticamente in ritardo», dice Roberto Nardone, consigliere di San Vito bene Comune «scontrandosi con l'ordinanza balneare della capitaneria di porto 2014, che vieta i lavori in mare durante la stagione estiva. I lavori o si effettueranno in deroga a tale ordinanza, ma ci vorrà altro tempo per le autorizzazioni, o inizieranno alla fine dell'estate».
Un divieto che porterà danni al Comune. «I finanziamenti erano arrivati abbondantemente nei tempi per definire questi lavori in primavera», aggiunge Nardone, «invece ci ritroviamo con l'ennesimo rinvio. E se arrivasse la classica tempesta estiva?».
LO SPONSOR. Catenaro confida nella deroga e attende anche l’arrivo di altri 30mila euro necessari per ultimare i lavori. Lunedì è scaduto il bando con cui il Comune ha offerto a privati e imprese, la possibilità a fronte del finanziamento, di ricevere in cambio un ritorno di immagine attraverso l'istallazione sull'area del Turchino, e sul sito del Comune, di pubblicità.
«Hanno risposto due imprenditori teramani», chiude il sindaco, «due persone illuminate che hanno a cuore il trabocco. Occorrono altri soldi per completare il restauro. E l’unica strada per averli è quella degli sponsor privati visto che le casse comunali sono vuote».
Teresa Di Rocco

