San Vito, parroco e sindaco ai cento anni di zio Peppino

22 Settembre 2019

SAN VITO CHIETINO. Giuseppe De Sanctis, da tutti affettuosamente chiamato “zio Peppino” ha compiuto venerdì scorso il secolo di vita. Il neo centenario ha festeggiato la ricorrenza nella sua...

SAN VITO CHIETINO. Giuseppe De Sanctis, da tutti affettuosamente chiamato “zio Peppino” ha compiuto venerdì scorso il secolo di vita. Il neo centenario ha festeggiato la ricorrenza nella sua abitazione di contrada Anticaglia, dove vive con la figlia Giuseppina, in compagnia di figli, nipoti, pronipoti e tantissimi amici e paesani. A rendere omaggio all’arzillo centenario sanvitese sono arrivati anche il sindaco Emiliano Bozzelli che ha esternato gli auguri a nome dell’amministrazione comunale e il parroco della chiesa dell’Immacolata concezione don Fabio Iarlori.
Zio Peppino, con semplicità e col sorriso che dispensa sempre volentieri, dopo aver spento le candeline, ha ricordato alcuni momenti della sua esistenza, cominciando dai drammatici episodi della guerra che da aviatore lo hanno visto combattere tra la Sardegna e la Corsica. «A Cagliari», ricorda, «dopo aver partecipato a un corso durato otto mesi mi è stato attribuito il grado di caporale e la mansione di aiuto montatore». Alla fine della guerra è poi emigrato in Canada dove ha lavorato per diversi anni come carpentiere e al rientro in patria ha intrapreso l’attività di muratore che ha svolto con passione e serietà fino al momento della pensione. L’elisir di lunga vita? «Innanzitutto», sottolinea De Sanctis, «volere sempre bene a tutti e vivere onestamente e in tranquillità. Inoltre, mangiare cibi sani e piatti di una volta, come per esempio sagne e fagioli, fuje e pizza e baccalà e patate, naturalmente sempre accompagnati da un buon bicchiere di vino rosso». (g.i.)
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