«San Vito è un esempio virtuoso: qui zero “caso chioschi” abusivi»

14 Giugno 2024

SAN VITO CHIETINO. Nessun “caso chioschi”, attività aperte e servizi garantiti per i turisti della Via Verde. Rispetto agli altri Comuni della Costa dei trabocchi, alle prese con i ritardi nell'avvio...

SAN VITO CHIETINO. Nessun “caso chioschi”, attività aperte e servizi garantiti per i turisti della Via Verde. Rispetto agli altri Comuni della Costa dei trabocchi, alle prese con i ritardi nell'avvio delle attività turistico-balneari, San Vito Chietino rappresenta un esempio virtuoso. «Siamo al riparo da certe situazioni poiché negli anni passati abbiamo preferito seguire una procedura lunga, complessa ma chiara», dice il sindaco Emiliano Bozzelli, «tant'è vero che non siamo stati invitati agli incontri che si sono tenuti nei giorni scorsi con la Regione e la Soprintendenza». Incontri a cui hanno, invece, partecipato i sindaci di Fossacesia, Rocca San Giovanni e Torino di Sangro per provare a sbloccare il nodo delle autorizzazioni paesaggistiche necessarie per riaprire le attività turistiche sulla Costa dei trabocchi. La novità è che saranno i tecnici di Abruzzo Progetti, società in house della Regione, ad andare in soccorso alla Soprintendenza per il disbrigo urgente delle numerose richieste relative al rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche.
«Da noi la situazione è diversa», spiega Bozzelli, «nel periodo a cavallo dei due mandati abbiamo approvato il piano demaniale marittimo comunale, scegliendo quindi di fare una pianificazione specifica della costa. Nel 2020 abbiamo messo a bando le aree come spiagge libere attrezzate, ovvero dotate di servizi non esclusivi. La riprova che la nostra è stata una procedura corretta l'abbiamo dal fatto per due volte siamo andati in causa con i balneatori e per due volte abbiamo vinto. Sulle nostre spiagge non ci sono colate di cemento ma strutture non impattanti, amovibili, date in concessione per 6 anni».
È di ieri la notizia dell'approvazione, in consiglio regionale, del progetto speciale territoriale della Costa dei trabocchi, che punta a valorizzare la fascia di costa che va da Ortona a Vasto Marina facilitando interventi di trasformazione urbana e del territorio. «Una norma approvata in netto ritardo rispetto alle esigenze degli operatori e del territorio», sottolinea il vicesindaco Roberto Nardone, «e di cui aspettiamo di conoscere approfonditamente i contenuti. Non si può andare avanti sempre mettendo le “pezze”, come dimostrano le ultime vicende. C'è bisogno di programmazione e di una regia per promuovere l'immagine, non dei singoli Comuni, ma di tutta la Costa dei trabocchi».
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