Sangritana apre le porte all’archivio storico

Il materiale accessibile attraverso internet. Progetto avviato nel 2006: è come un album di ricordi
LANCIANO. Un viaggio nella storia ultracentenaria della ferrovia abruzzese attraverso documenti, disegni, foto, video. La Tua spa e Sangritana aprono le porte dell’archivio storico dell’ex Ferrovia Adriatico Sangritana, rendendolo accessibile a tutti attraverso un innovativo sito internet presentato al pubblico nella cornice dell’ex officina dell’azienda frentana. Il progetto è stato avviato nel 2006 e realizzato grazie alla collaborazione con le società Memoria di Roma e Promemoria di Torino. Il sito internet www.archiviosangritana.it, interattivo e multimediale, ha una serie di funzioni che consentono di attingere dati, informazioni, schede, immagini, documenti, video direttamente dalla base dati dell’archivio. «È stato un lavoro lungo e certosino», spiega Caterina Serafini, archivista che lavora in Sangritana e ideatrice del progetto, «ripercorre la storia della Ferrovia Adriatico-Sangritana, dalle sue origini, nel 1912, fino ad oggi».
Il ricco patrimonio archivistico, già riconosciuto di “notevole interesse storico” dalla Soprintendenza archivistica regionale, annovera anche fondi documentari di altre ferrovie che in passato furono gestite dalla stessa società concessionaria. La Ferrovia Sangritana, a pieno titolo fra le grandi opere ferroviarie realizzate alle soglie del nuovo secolo, fu costruita in soli quattro anni, tra il 1911 e il 1915, dall’ingegnere milanese Ernesto Besenzanica, ed elettrificata negli anni 1921-1929, per complessivi 156 chilometri che collegavano San Vito marina a Castel di Sangro. Danneggiata fortemente durante il secondo conflitto bellico, fu ricostruita e conobbe una nuova fase di prestigio (1959), recuperando la sua funzione vitale di trasporto merci e passeggeri. In anni più recenti ha dimostrato le sue potenzialità turistiche e culturali, in particolare con l’esperienza del Treno della Valle (da fine anni ’80). Tappe della sua storia che si possono ripercorrere sfogliando il sito come un album dei ricordi. Particolarmente interessante è la sezione dedicata all’anagrafe dei ferrovieri, dove sono raccolte centinaia di biografie di quanti lavorarono, a diverso titolo, in ferrovia a partire dal 1911: agenti di ruolo, avventizi, personale direttivo, personale sanitario, donne guardiane e assuntrici, di diversa provenienza e di diversa estrazione sociale. Interrogando la base dati del sito sarà possibile rinvenire lontani parenti impiegati in ferrovia, dalle origini fino ai giorni nostri.
L’archivio aziendale della Sangritana, con i suoi rotabili storici (circa 70 custoditi nel deposito di Torre della Madonna), la linea centenaria, i manufatti, i caselli e le stazioni, rappresenta la principale fonte documentaria per la storia di impresa.
«Un patrimonio immenso, che non ha nulla da invidiare ad altre realtà», rileva Emanuela Criber della Soprintendenza. «Riconoscerne il valore e l’importanza», sottolinea Pasquale Di Nardo, amministratore unico di Sangritana, «significa non soltanto dare lustro all’esistente, quanto preparare il terreno per azioni future mirate alla valorizzazione di un patrimonio industriale unico e di pregio». Come il progetto di un polo archivistico e museale regionale da realizzare nelle storiche officine Sangritana.
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