Sangritana si rilancia: logistica e trasporti alle ditte del territorio

L’Ad Amoroso: «Nel 2022 due nuove locomotive elettriche Pronti a collegare Sevel col nuovo stabilimento in Polonia»
LANCIANO. Incrementare la quota di merci trasportate su ferro, cogliere le opportunità di sviluppo offerte dal Corridoio adriatico, continuare a fornire alle aziende servizi di qualità che rendano competitivo l’Abruzzo. Sono le sfide del trasporto merci che vedranno Sangritana rivestire un ruolo da protagonista. Ne sono convinti l’amministratore delegato Alberto Amoroso e il presidente della Regione, Marco Marsilio, che ieri a Lanciano hanno parlato delle nuove sfide che attendono l’azienda ferroviaria frentana.
Con oltre un secolo di storia, dal 2019 Sangritana diventa impresa ferroviaria. La sua crescita aziendale è testimoniata dai numeri: un incremento di fatturato del 66% negli ultimi 3 anni, una produzione chilometrica che nel 2021 supera i 700mila treni-chilometro, una dotazione di personale più che raddoppiata. Queste le basi su cui costruire un futuro da protagonista nel quadro economico post pandemico, che vedrà il trasporto intermodale offrire risposte alle difficoltà che il mondo del trasporto sta attraversando per effetto del caro carburanti, dell’aumento generalizzato dei costi di trasporto su gomma, della congestione delle reti autostradali ma anche dell’aggravarsi delle emergenze ambientali.
«Siamo l’azienda ferroviaria del territorio e dell’Abruzzo», sottolinea Amoroso, alla guida di Sangritana dallo scorso luglio, «l'Europa ci chiede di cambiare il modo di trasportare le merci: in Italia solo il 12% viaggia su ferro, entro il 2030 deve diventare il 30%. Nel 2022 acquisteremo due nuove locomotive elettriche (6,6 milioni di euro, ndc) che ci permetteranno di crescere nei volumi di affari». Sangritana ritiene necessario un tavolo permanente della logistica integrata con tutti i portatori di interesse, al fine di pianificare e di indirizzare gli investimenti che la Regione metterà in campo grazie alle risorse straordinarie del Pnrr e del nuovo fondo di Sviluppo e coesione.
«Occorrono lavori negli asset», evidenzia Sandro Imbastaro, responsabile Bu Cargo di Sangritana, «Saletti non basta, serve un altro terminal che abbiamo pensato di realizzare a Fossacesia». «Avere un’azienda regionale ferroviaria che moltiplica fatturati e dipendenti, dimostrando di poter essere vettore nazionale e internazionale, ci mette nella condizione di poter sfruttare questa congiuntura favorevole», dichiara il presidente Marsilio, «lo Stato investirà 5 miliardi per potenziare e velocizzare la ferrovia adriatica, inserita nella rete Ten-t. Ci sono le condizioni e le potenzialità per intercettare questa fase positiva di sviluppo e di crescita e per trasformarla in un fattore di grande competitività per le imprese che stanno in Abruzzo».
Fondamentale la sinergia con i porti. «Abbiamo già stanziato e destinato i fondi per l’ultimo miglio ferroviario e stradale sia nel porto di Vasto che in quello di Ortona», prosegue Marsilio, «e per potenziare tutto il sistema della logistica con gli interporti di Manopello e Ortona. Questo è un ulteriore fattore di logistica integrata che deve servire a offrire al territorio le risorse per poter essere competitivi». Inevitabile il riferimento alla crisi che attanaglia anche Sevel. «La preoccupazione esiste, ma è generale sul comparto automotive che in tutto il mondo subisce problemi per il rifornimento di semiconduttori e materie prime», precisa Marsilio, «Sevel non penserà mai di andarsene da Val di Sangro se continuerà a trovare un’azienda e una regione che le mette a disposizione servizi della logistica, piattaforme e stazioni ferroviarie che fuori dalla fabbrica caricano direttamente sui treni e distribuiscono in tutta Europa i loro prodotti. Questo è un fattore di competitività che vogliamo sviluppare e Sangritana sarà protagonista».
«L'investimento di Stellantis in Polonia è una grande opportunità commerciale», aggiunge Amoroso, «c’è una linea ferrata che può fare da cordone ombelicale tra i due stabilimenti. Confidiamo di aumentare il volume di affari con l’automotive, ma non guardiamo solo a quello».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

