«Sanmarco ha licenziato operai, ma assume»

26 Febbraio 2023

Protesta Nanni (Fim-Cisl): in fabbrica una ventina di interinali, mentre chi è a casa chiede giustizia

ATESSA. «Sono ancora in corso le cause contro il licenziamento di numerosi dipendenti e la Sanmarco invece di attingere ai lavoratori licenziati ha assunto in questi mesi una ventina di interinali». È la denuncia della Fim-Cisl per voce del rappresentante della segreteria di Abruzzo e Molise, Amedeo Nanni. «I lavoratori licenziati non si arrendono e gridano giustizia contro una proprietà che aveva garantito, tramite il curatore fallimentare, la piena occupazione e addirittura prospettive per i figli», rimarca Nanni, «come Fim-Cisl stiamo seguendo molti di questi ricorsi per accertare eventuali atteggiamenti antisindacali nei confronti dei lavoratori e se ci sono state eventuali violazioni contrattuali e di legge messe in atto dall'azienda. Vogliamo credere nella giustizia, ma pensiamo che le norme vadano assolutamente cambiate. In un paese civile e rispettoso del lavoro e della crescita economica infatti, non può succedere quello che è invece è accaduto alla Sanmarco. Un’azienda», prosegue Nanni, «che dopo aver attinto per anni ad ammortizzatori sociali ordinari e straordinari, dopo aver ottenuto somme dalla Regione Abruzzo per riorganizzazione lo stabilimento, ha la possibilità licenziare il 50% della forza lavoro, non rispettando le regole sull'anzianità di servizio e carichi fiscali, utilizzando criteri unilaterali con la complicità purtroppo di alcune persone. La cosa inverosimile e che ci lascia attoniti è che, dopo aver creato difficoltà alle famiglie, ha potuto, nell’omertà di chi oggi rappresenta il residuo della forza lavoro interna allo stabilimento, assumere circa 20 interinali. Perché invece non riprendere a lavorare personale con esperienza a cui stanno anche per scadere gli ultimi residui di Naspi? Riscontriamo, inoltre che chi all’epoca, sotto altre bandiere, aveva sventolato la bontà dell’amministratore, oggi non è più dipendente. La Fim Cisl», conclude il rappresentante sindacale, «non si rassegnerà mai a questi soprusi ma continuerà a denunciare e combattere nelle sedi opportune, cercando di difendere sempre il più debole».
La Sanmarco è una storica azienda del tessuto automotive della Val di Sangro e tra i principali fornitori di Fca Italy (ex Sevel) per la produzione di cassoni per i furgoni commerciali leggeri, una commessa tuttavia che ha subito negli ultimi anni una flessione del 60%. L'azienda tuttavia sta provando, seppur con fatica, a diversificare con una produzione di colonnine per la ricarica di auto elettriche destinate al mercato europeo. Una piccola boccata d'ossigeno per uno stabilimento la cui direzione, nel 2020, aveva annunciato la volontà di chiudere con l'avvio della procedura di mobilità per una cinquantina di dipendenti.
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