Sant’Apollinare, scuola pronta solo fra un anno

25 Marzo 2016

San Vito, i genitori dei 55 alunni contestano la giunta dopo il consiglio comunale A fine mese si saprà se la Regione concede i fondi, dopo potranno partire i lavori

SAN VITO. Si saprà a fine mese se la Regione finanzierà la ristrutturazione della scuola elementare. Ma nel caso la struttura non sarà pronta prima del prossimo anno. Le famiglie dovranno pagare il trasporto su bus che lasciano a desiderare per tutto il prossimo anno scolastico. Sono usciti dall’aula consiliare con mezze certezze, sconfortati e arrabbiati, i genitori di alcuni dei 55 bambini della primaria di Sant’Apollinare, che da settembre sono costretti a raggiungere la scuola media del paese perché il loro plesso è stato dichiarato inagibile dal sindaco Rocco Catenaro, a seguito di verifiche tecniche. Le risposte, anche se parziali e non risolutive, le hanno ottenute nel consiglio comunale di ieri, in cui si è affrontato il problema della scuola grazie all’interrogazione dal consigliere Donato Mancini (Uniti per la ripresa).

«Il fatto che si sia affrontato il discorso in consiglio dopo un anno dalla prima verifica sulla sicurezza dell’edificio», sottolineano i genitori, «la dice lunga sull’interesse dell’amministrazione per la scuola, i bambini e tutti i problemi, anche sociali, che la chiusura del plesso sta creando alla comunità di Sant’Apollinare». «L’inagibilità si è scoperta solo a luglio 2015», ha risposto loro il sindaco, «va da sé che i lavori non potevano essere fatti in estate. Che ci fossero problemi era noto dal 2013, tanto che avevamo fatto domanda per avere fondi, ma non pensavamo fossero così gravi. Dobbiamo attendere il 30 marzo che la Regione ci conceda i fondi, circa 240mila euro, per la ristrutturazione che ne costerà 388mila». Il resto dei soldi il Comune lo recupererà dall’alienazione dei beni, visto che non può contrarre mutui per i debiti che ha. «A settembre inizieranno i lavori», ha assicurato Catenaro a genitori scettici a cui è stato vietato protestare in aula per evitare l’allontanamento. E che dovranno ancora accollarsi anche le spese del trasporto scolastico (il sindaco ha assicurato che il Comune darà agevolazioni). Molti pensano a iscrivere i figli altrove.

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