Santa Maria, rione in abbandono

Viaggio nel quartiere storico. I negozianti: il Comune non fa niente, i fiori per abbellire li mettiamo noi
CHIETI. Quale riqualificazione nella zona Santa Maria e piazza Matteotti? Sembra che ci sia ancora molta strada da fare. Passeggiamo per i due quartieri fra i più antichi della città, partendo dalla zona di Santa Maria: l’ormai celebre fontana installata in via Toppi ha un pulsante perennemente difettoso. Ne sanno qualcosa gli utenti costretti ogni giorno a lasciar scorrere acqua una volta azionato il malandato meccanismo oppure a chiuderlo alla vecchia maniera: infilando un dito nel rubinetto. Meno ironia suscita via dei Tintori. Sono noti i lavori di ristrutturazione dei palazzi cadenti, a ridosso delle scalette che collegano la via allo slargo di Porta Pescara. Non tutte le strutture, però, sono state rimesse a nuovo: quelle ancora non ristrutturate continuano ad essere fonte di degrado. Porte sfondate, finestre distrutte, vetri, bottiglie gettate e sostanze organiche di ogni tipo caratterizzano la via del centro storico.
Proseguiamo salendo le scale verso via Galiani, arriviamo nella piazzetta Sant’Agata: ci appare il grande complesso del Santissimo Rosario. Ma prima di arrivare, lungo la strada c’è un po’ di tutto: escrementi, cibo a terra, rifiuti vari. Un caso? Così non la pensano i residenti: «È ormai parecchio tempo che viviamo questa situazione. Il quartiere è lasciato a se stesso. Per non parlare poi dell’istituto Santissimo Rosario, abbandonato da anni, fonte di pericolo per la salute pubblica». La casa religiosa che ospitava uno studentato con almeno 30 posti letto, di proprietà comunale, cade a pezzi: finestre rotte, la facciata cadente, parti del tetto sfondate.
Ci incamminiamo poi verso via Toppi: l’ingresso di una delle strade più antiche di Chieti è occupato da un palo di ferro accostato a un angolo, assieme a un cartello stradale e a una transenna. Ma i commercianti della via hanno voluto reagire al degrado: «Visto che il Comune non si interessa del quartiere noi commercianti abbiamo deciso di comune accordo di adornare le facciate dei nostri negozi con i fiori» dice Francesco Lapenna, della famosa caffetteria-pasticceria “Da Lorenzo”. Un’azione che nasce dal basso: lo stesso hanno fatto alcuni commercianti di piazza Matteotti: «È molto tempo che il Comune ha lasciato in abbandono le aiuole che mascherano i bidoni della spazzatura vicino alla piazza. Abbiamo così deciso di piantare i fiori e risistemare il verde» dicono. Ad aderire a questa iniziativa “Caffè Indrit 71”, ristorante “La Tavernetta”, “Cafè Matteotti”, “il circolo Le Scalett…Piano Sant’Angelo”.
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