Santissima Trinità, furto di spiccioli nella cassetta offerte

VASTO. Furto nella cappella della Santissima Trinità in via Laccetti, nel centro storico della città. Non è certo il primo luogo sacro finito nel mirino dei ladri. È però la prima volta che il ladro...
VASTO. Furto nella cappella della Santissima Trinità in via Laccetti, nel centro storico della città. Non è certo il primo luogo sacro finito nel mirino dei ladri. È però la prima volta che il ladro di turno prende di mira la cappella per la quarta volta consecutiva. Il bottino è decisamente scarso: pochi euro. Particolare questo che fa pensare al gesto più di un teppista che di un ladro.
La cappella è in una zona che collega le piazze principali al lungomare. Una strada poco frequentata in questo periodo e dove in passato si sono verificati anche scippi ai danni di anziane signore.
Il ladro deve avere agito al buio. Anche se l’ammontare del bottino è di poco valore, il furto ha provocato molte reazioni di protesta.
Tre anni fa dalla chiesa del Carmine sparirono addirittura le ostie. Un altro furto analogo avvenne nella chiesa di San Giovanni Bosco e non è stata risparmiata neppure Santa Maria Maggiore.
La cappella dedicata alla Santissima Trinità è frequentata soprattutto la sera del Giovedì santo, durante il classico giro per la visita ai Sepolcri - con l’Eucaristia esposta nei luoghi di culto - che nella tradizione cristiana anticipa la morte del Cristo. La chiesa risale a trecento anni fa, come scrive lo storico Luigi Marchesani nella Storia di Vasto, fatta edificare per devozione da Pietrantonio Ruzzi. I continui raid stanno danneggiando la struttura.
In questo periodo al calar del sole lungo la stretta via Laccetti non passa nessuno. Questo deve aver incoraggiato il ladro.
Chiunque sia, l’auspicio di tutti è che si sia reso conto che dentro quella cassetta delle offerte non può trovare nessun cospicuo bottino. Al massimo gli spiccioli per un pezzo di pane. (p.c.)
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