Sapar: proibire solo le slot non serve a niente

27 Marzo 2018

Soriano contro gli sgravi Tari decisi dal Comune: «I lancianesi spendono di più per Lotto e lotterie»

LANCIANO. «È strumentale attaccare solo le slot machine». Così Andrea Soriano, presidente della delegazione Abruzzo dell’associazione nazionale Sapar, che raduna oltre 1.700 aziende di gestione, produzione e costruzione di apparecchi da intrattenimento, commenta il provvedimento dell’amministrazione comunale di detassare del 25% sulla Tari i locali commerciali che rinunceranno ad installare slot machine. La proposta sarà discussa domani in consiglio comunale. Secondo Soriano i dati forniti dalla piattaforma del gruppo Gedi, che parlano di 23 milioni di euro bruciati solo nel comune di Lanciano nel 2016, sono errati. «I dati reali e concreti sono stati pubblicati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli», prosegue il presidente Sapar, «secondo cui la spesa media per ogni cittadino lancianese si attesta sui 130 euro l’anno, e non 654 euro. Se l’assessore al bilancio Carlo Orecchioni», rimarca Soriano, «ritiene necessario presentare in Comune una proposta che prevede sgravi fiscali sulla Tari per i locali commerciali che rinunciano a installare slot machine, al fine di prevenire le dipendenze legate al gioco, allora lo stesso trattamento dovrebbe essere riservato agli esercizi che offrono il gioco del Lotto e delle Lotterie, visto che la spesa pro capite per ogni lancianese per queste due offerte di gioco è pari a 135,76 euro complessive l’anno. Cifra superiore rispetto agli apparecchi». «Dirò di più», prosegue Soriano, «a Lanciano ci sono 172 apparecchi Awp (nuove slot machine, ndc) e 34 Vlt (videolottery, ndc): le giocate complessive per le slot machine sono pari a 10,4 milioni di euro; per le videolottery a 12,7 milioni. Le Vlt sono 1/5 rispetto al numero delle Awp, eppure le giocate sono decisamente superiori. Quali sono allora gli apparecchi più aggressivi e pericolosi per il giocatore potenzialmente patologico? È chiaro che, finché le amministrazioni locali continueranno ad emanare provvedimenti basati sul populismo e sull’umore del momento, non risolveremo alcun problema. Il proibizionismo nei confronti delle sole slot non risolverà il problema delle patologie legate al gioco, anzi», conclude Soriano, «non farà altro che spostare il giocatore verso altre offerte, magari anche illegali e in mano alla criminalità organizzata».
Daria De Laurentiis
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