Sasi, bilancio in attivo Il Cda si ripropone per un altro mandato

Il 4 maggio l’assemblea dei sindaci sul documento contabile Il presidente Basterebbe: si è lavorato bene, dateci fiducia
LANCIANO. È l’approvazione del bilancio 2021, il prossimo 4 maggio nell’assemblea dei sindaci, l’ultimo atto del secondo mandato come presidente Sasi di Gianfranco Basterebbe. Dopo il voto del consuntivo che chiude con un attivo di 5 milioni di euro, i sindaci dovranno nominare il nuovo consiglio di amministrazione (Cda). E, se non ci saranno colpi di scena, potrebbe esserci la conferma della triade attuale con Basterebbe, Corrado Varrati e Maira Roberti. Intanto Basterebbe ha chiuso il suo “personale” bilancio di 6 anni alla guida della società tra investimenti fatti su depurazione e reti di 48 milioni di euro e progettati e avviati per altri 88 milioni; controversie risolte con Acea, Isi e il sequestro poi tolto di 12 depuratori; l’assunzione nel 2018 di 67 lavoratori e l’avvio di un nuovo concorso da fare prima dell’estate. E ora la sfida del Pnrr (Piano di ripresa e resilienza) da gestire per risolvere il problema delle reti colabrodo e delle chiusure notturne continue in una trentina di Comuni. «Dopo la depurazione, su cui si continuerà a lavorare, è ora di accelerare sul settore idrico», dice Basterebbe, «con il potenziamento del sistema acquedottistico Verde, della capacità di trasporto, l'interconnessione tra i sistemi acquedottistici, gestione della pressione, e soprattutto con la ricerca e riparazione delle perdite che permette di recuperare l’acqua che scarseggia sempre di più».
IL BILANCIOIl consuntivo Sasi 2021 arriverà all'assemblea il prossimo 4 maggio con numeri positivi: 5 milioni di attivo, oltre 2 milioni di euro di recupero crediti da morosi, ed è un colpo notevole visto che nel 2016 il recupero era di 500mila euro; debiti scesi da 24 a 18 milioni, investimenti fatti soprattutto sulla depurazione con fondi Fas, Masterplan e Sblocca Italia. «Sulla depurazione molto è stato fatto e si sta facendo», dice il presidente, «a testimonianza dei risultati raggiunti c'è il mare pulito lungo la costa da Vasto va a Ortona. E ci sono pure 12 milioni spesi per le manutenzioni ordinarie e 14 milioni per le straordinarie». Numeri e operato che saranno al vaglio dei sindaci che dovranno anche eleggere il nuovo Cda.
GLI AMMINISTRATORILa triade Basterebbe-Roberti- Varrati, tornerà a candidarsi. «Abbiamo lavorato bene e abbiamo altri 88 milioni di euro di progetti in corso, vedremo», commenta Basterebbe. Che dalla sua ha i sindaci di centrosinistra che sono in maggioranza. Ad ogni modo non ci dovrebbero essere scossoni, anche il centrodestra sarebbe pronto alla conferma. «I sindaci li sentiamo sempre», riprende il presidente Sasi, «e sanno quello che facciamo anche se il controllo analogo non spetta loro, come qualcuno erroneamente crede, ma all'Ersi. Comunque consegneremo loro un documento corposo di quanto fatto, delle questioni spinose risolte. Enorme poi il lavoro dall'agosto 2018 quando la Sasi ha elaborato un documento sottoscritto da tutti i sindaci, in cui si illustrava lo stato di emergenza e le criticità delle reti. Quel documento inviato alla Regione e ai ministeri di riferimento ci hanno permesso di ottenere i 41.5 milioni di euro di contributi del Pnrr».
IL PNRR«Siamo consapevoli dei disagi che molti cittadini sono costretti ancora a subire», ammette Basterebbe, «e stiamo facendo di tutto per risolvere il problema della mancanza di acqua con progetti concreti e acquistando strumenti di ultima generazione per intervenire anche in punti delle tubature impossibili da raggiungere per i tecnici, ci siamo muniti anche di due autobotti per rifornire i piccoli centri». Fondamentale il Pnrr per il potenziamento del sistema acquedottistico. Tre le linee di intervento: due sulla tratta Fara-Casoli-Scerni che avrà una terza linea e l’ammodernamento dei pozzi a Fara per 27 milioni, e la realizzazione del potabilizzatore ad Altino e le linee di interconnessione tra le sorgenti per avere più acqua per 14 milioni. «Importantissima la ricerca e riparazione delle perdite e lo dicono i numeri», sottolinea il presidente. «A febbraio 2020 quasi 20mila utenti vastesi avevano 9 ore di erogazione d’acqua al giorno, ad aprile 2022 il 90% ha l'acqua sempre, resta quel 10% che risolveremo prima dell'estate. Analoga situazione a San Salvo, manca solo il distretto del centro storico dove interverremo nei prossimi 15 giorni. Ricerca perdite avviata anche a Lanciano, Ortona e in altri comuni: è il modo più veloce per recuperare i litri d'acqua che si disperdono ogni giorno da reti a pezzi».
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