Savoia, la preside agli studenti: «Il ritorno a scuola in sicurezza»

11 Settembre 2024

Angeloni: «Gli alunni possono stare tranquilli, non ci saranno interferenze tra il cantiere e le lezioni» E la dirigente assicura: «I documenti dimostrano che la Provincia ha fatto il suo dovere fino in fondo»

CHIETI. «I ragazzi possono stare tranquilli sulla questione sicurezza». È la risposta della preside Grazia Angeloni ai tre rappresentanti dell’istituto superiore Luigi di Savoia, Ernesto Agostinelli, Alice Caramanico e Ascanio D’Amicodatri che, a due giorni dalla prima campanella, hanno avanzato una serie di dubbi sulla sicurezza dei circa 550 studenti del Savoia che restano nella sede centrale di via D’Aragona nonostante i lavori di ristrutturazione dello stabile. Al Savoia il rientro in classe è anticipato a domani e la preside Angeloni, che a sua volta ha chiesto garanzie affinché non ci fossero interferenze tra le attività di cantiere e quelle scolastiche, torna a rassicurare studenti e genitori. E ai ragazzi in particolare, ma anche all’intera comunità del Savoia in generale, chiede «spirito di adattamento».
SCUOLA IN SICUREZZA
«I ragazzi possono visionare sul sito tutti i documenti ufficiali della scuola. In particolare, possono leggere il documento di riorganizzazione delle classi nel cui preambolo ho richiamato quelle garanzie, in termini di documenti, che loro cercano. La Provincia ha fatto tutto quanto doveva fare a questo riguardo». La preside si riferisce al fatto che la Provincia, proprietaria dell’immobile e stazione appaltante dei lavori, si è data da fare per fornire i documenti relativi alla sicurezza dei lavori che interessano tutta la parte centrale dello stabile di via D’Aragona. Si tratta di una maxi opera da 11 milioni di euro, arrivati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, che trasformeranno l'istituto scolastico più grande della città in una scuola sicura e all'avanguardia. I lavori, affidati a due ditte edili teatine (De Cesare e Di Cosmo) sono già iniziati e dureranno circa un anno e mezzo. I tecnici hanno fatto sapere che procederanno a step e man mano che verranno conclusi i vari step, le diverse aree della scuola verranno chiuse e riaperte, in modo che non ci siano le temute “interferenze” tra scuola e cantiere.
LABORATORI
I ragazzi avevano espresso dubbi anche sui laboratori: secondo loro c’era la possibilità che non fossero tutti pronti sin dalla riapertura della scuola. La preside li rassicura anche su questo punto: «I laboratori saranno pronti per l’apertura della scuola», dice, «a quelli di chimica stanno lavorando adesso: nel giro di un giorno sarà completata la ricostruzione dei muri e verrà trasferito il pozzetto di scarico per l'acqua. Gli altri laboratori non sono stati toccati dai lavori del cantiere e sono più che agibili». Per quanto riguarda, invece, il problema del trasporto scolastico, qui la preside alza le mani, non avendo alcuna competenza a riguardo.
CLASSI AL DE STERLICH
Per quanto riguarda i bus, i ragazzi avevano chiesto un adeguamento dell’orario soprattutto per gli studenti che arrivano da fuori Chieti, in particolare quelli che saranno costretti a frequentare il De Sterlich, il plesso scolastico più decentrato rispetto alla sede di via D'Aragona. I circa 1.350 studenti del Savoia saranno costretti per un anno e mezzo a suddividersi tra la sede centrale, quella del seminario regionale, la vecchia sede del Masci in via Vernia e il De Sterlich allo Scalo. A riguardo Angeloni ribadisce che a suo avviso «il De Sterlich è una scuola di tutto rispetto che ha piena capacità di ospitare le nostre 13 aule» e ai ragazzi chiede «spirito di adattamento che, nel senso in cui lo intendeva lo psicologo Jean Piaget, significa spirito di accomodamento e dunque di intelligenza». Monito che può valere in generale per tutta la comunità scolastica sottoposta a un momento di difficoltà a causa dei lavori in corso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA