Sbarcati i primi 60 crocieristi americani

Saranno 11 gli approdi della nave Artemis. I turisti sono stati poi accompagnati all’Aquila col bus
ORTONA. È iniziata alle 8.30, orario del loro sbarco al porto di Ortona, la giornata abruzzese per sessanta crocieristi americani in viaggio sulla piccola nave da crociera MV Artemis, della gloriosa compagnia Grand Circle Cruise Line. Con il comandante Ante Demovic, l'imbarcazione battente bandiera maltese è approdata al molo Martello dello scalo ortonese ieri mattina, intorno alle 8, ed è rimasta lì per gran parte della domenica prima di ripartire nel tardo pomeriggio alla volta di Termoli, nuova tappa dell'itinerario crocieristico iniziato da Venezia e che si concluderà a La Valletta (Malta).
Quello di ieri è stato il primo di undici approdi che la nave, lunga quasi 60 metri, ha previsto al porto di Ortona. Fino ad ottobre arriverà una volta al mese, due durante l'arco estivo. I sessanta americani sono scesi dalla Artemis e sono stati accompagnati sugli autobus messi a loro disposizione, che li hanno condotti a L'Aquila, dove hanno avuto modo di visitare il centro città. Poi, divisi in gruppi, hanno pranzato con alcune famiglie del posto in modo da «stabilire un contatto con la comunità e la cultura locale», ha spiegato Umberto Riva, responsabile per l'Italia della Grand Circle Cruise Line. Per quanto riguarda le fasi di attracco della nave tutto è andato per il meglio, con le misure di sicurezza che sono state gestite dalla locale Capitaneria di porto, presente insieme ai carabinieri. L'agenzia marittima Ranalli ha invece curato l'organizzazione portuale: «Voglio fare un plauso all'autorità di sistema portuale che ha dimostrato un'efficienza straordinaria predisponendo lo scalo di nuovi arredi portuali», ha commentato Giuseppe Ranalli, «e ringrazio anche l'autorità marittima che ha fissato i piani di security». Inizialmente sembrava dovesse essere Pescara la meta della Grand Circle Cruise Line per l'arrivo della Artemis, ma i noti problemi legati ai fondali del suo porto hanno fatto propendere per Ortona, che si è dimostrata una valida alternativa nel corso del viaggio di prova che a novembre la compagnia fece proprio con la nave gemella della Artemis, la Arethusa. E la stessa Grand Circle Cruise Line ha già fatto sapere che per l'anno prossimo si sta studiando la possibilità di far toccare le coste abruzzesi ad entrambe le navi, resta però da decidere se a Pescara o a Ortona. Di certo lo scalo della città di San Tommaso ha un grande potenziale da sfruttare: «Sabato erano presenti anche due imponenti navi da carico, una da 230 metri e l'altra da 190», ha sottolineato l'ingegnere Antonio Nervegna, coordinatore regionale della portualità, che ha presenziato all'arrivo dell’Artemis. «Questo», ha ribadito in conclusione, «fa capire quanto sia importante, per la crescita del porto di Ortona, concretizzare le operazioni di dragaggio dei fondali».
Alfredo Sitti

