Scala mobile, scatta il sequestro Gli indagati salgono a quattro

27 Giugno 2020

Blitz della polizia: sigilli alla gradinata fissa sulla quale è scivolato ed è morto un postino in pensione L’accusa è di omicidio colposo. Il giudice: si ravvisa un grave pericolo per l’incolumità degli utenti

CHIETI. Scatta il sequestro della gradinata fissa a servizio della scala mobile e salgono a quattro gli indagati per omicidio colposo e lesioni personali colpose. Muove un passo avanti decisivo l’inchiesta aperta dal sostituto procuratore Giancarlo Ciani sulla tragedia avvenuta il 14 febbraio scorso e costata la vita a Smeraldo Cremonese, 92 anni, ex postino molto noto in città. L’anziano è morto a distanza di due giorni in ospedale, dove era stato ricoverato dopo essere caduto mentre percorreva, in discesa, la gradinata centrale dell’impianto di proprietà del Comune che collega il terminal di via Gran Sasso al centro storico di Chieti. Ieri mattina, su ordine del giudice Luca De Ninis, i poliziotti della seconda sezione della squadra mobile hanno messo i sigilli alla scalinata perché rappresenta un grave pericolo per l’incolumità degli utenti.
GLI INDAGATI Paolo Intorbida, 58 anni, dirigente comunale del settore lavori pubblici residente nelle Marche, e Massimo Marchetti (55), amministratore unico di Teateservizi, la società a totale capitale pubblico alla quale è stata affidata la gestione dell’impianto di risalita, avevano ricevuto l’avviso di garanzia già nelle ore successive all’incidente. Adesso altre due persone risultano indagate: si tratta del teatino Lorenzo Di Giovanni (44), responsabile di esercizio della scala mobile, e di Dante Pagliari (37), assistente tecnico, residente a Introdacqua (L’Aquila).
LO SCENARIO L’impianto è chiuso dallo scorso 20 marzo per far fronte all’emergenza coronavirus. E il Comune non sembra intenzionato a riaprirlo, considerando che la scala mobile andrà a breve smantellata per permettere la realizzazione di una nuova. Peraltro, dopo il sequestro di ieri, non avrebbe molto senso renderla nuovamente percorribile. Da tempo immemore, infatti, la scala mobile funziona a metà: si muove solo in salita, mentre gli utenti sono costretti a scendere attraverso gradini stretti e ripidi che, da ieri, sono sotto sequestro.
L’INCIDENTE Il giorno della tragedia, qualche istante prima dell’anziano, è scivolato sulla rampa anche un uomo di 62 anni, residente a Francavilla, che ha riportato dieci giorni di prognosi. Le due cadute sono state riprese dalle telecamere. E i filmati sono stati sequestrati il giorno stesso dalla polizia. Il primo a rotolare lungo la scala centrale in ferro è stato dunque il 62enne, che – con un’andatura piuttosto sostenuta – ha perso l’equilibrio mentre stava superando il pedone che lo precedeva. A distanza di qualche secondo è arrivato Cremonese, con in mano due buste della spesa. L’anziano, a sua volta, è inciampato, battendo con violenza la testa a terra.
IL PROVVEDIMENTO Il tribunale ha disposto il sequestro preventivo, su richiesta della procura, a seguito dello studio dell’ingegner Pier Luigi Gianforte, indicato come consulente dal pm. Secondo il giudice De Ninis, alla luce di quanto emerso dalla relazione, la scala fissa dell’impianto di risalita presenta plurimi profili di anomalia che la rendono pericolosa. In particolare, le misure delle pedate e delle alzate non rispettano i valori del progetto. Ecco perché è insidioso per gli utenti percorrere quei gradini. Non solo: gli evidenti segni di usura potrebbero essere dovuti alle infiltrazioni d’acqua. A questo punto, non è da escludere che l’inchiesta si allarghi ancora. Per il giudice, infatti, si configurano ulteriori reati a carico dei costruttori, del collaudatore dell’impianto e dell’attuale gerente.
IL NUOVO PROGETTO Si è chiuso lo scorso 31 gennaio il bando pubblicato dal Comune per affidare il maxi appalto da oltre 4 milioni di euro che prevede anche la realizzazione di cento posti auto in più per il centro storico. Ma i teatini dovranno aspettare quasi un anno e mezzo, nella migliore delle ipotesi, prima di avere una scala mobile finalmente funzionante.
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