Scalo, 59 famiglie senz’acqua per 36 ore

7 Settembre 2018

Via Caduti del Lavoro: rubinetti a secco in alcune palazzine. I residenti chiamano polizia e carabinieri

CHIETI. Ha provocato disagi e destato allarme l’improvvisa mancanza d’acqua che ha colpito quattro palazzine in via Caduti del Lavoro a Chieti Scalo.
Rubinetti a secco, in maniera inaspettata né tanto meno annunciata, da mercoledì mattina. Un giorno e mezzo senza sapere neanche il perché dell’improvviso stop della risorsa idrica, che ha messo a dura prova la sopportazione dei condomini.
«Abbiamo chiamato il servizio acquedottistico», fa sapere uno degli inquilini, «che ci ha mandato un tecnico a verificare che sia tutto in regola. Dopo le verifiche ha detto che la colpa doveva essere attribuita al Enel».
Il motivo? Sarebbe stata abbassata la potenza della corrente elettrica e di conseguenza si sarebbe abbassata la pressione dell’acqua.
«L’Aca è intervenuta e ci ha detto la stessa cosa», continua l’inquilino.
I condomini, allo stremo, hanno deciso di chiamare anche la forza pubblica e si sono rivolti alla polizia e ai carabinieri.
«59 famiglie senza acqua è una vera e propria emergenza», si sfoga il residente, «dobbiamo lavarci, cucinare, ci sono donne, anziani, bambini e malati. Una situazione del genere non si sopporta a lungo. I carabinieri hanno chiamato l’Enel che ha ripetuto loro quanto ci hanno detto in precedenza. Cioè che per loro era tutto a posto. Abbiamo scritto anche al sindaco Umberto Di Primio. L’amministratore, invece, non risponde perché è in ferie. Comune e carabinieri dicono di denunciare l’amministratore».
Per fortuna l’emergenza si è risolta nel primo pomeriggio di ieri, quando l’acqua è tornata finalmente a scorrere dai rubinetti.
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