Scaricano gasolio nel depuratore Danni al Feltrino: 5 denunciati

Il carburante sversato durante la ristrutturazione di un edificio: in tilt il depuratore di Renazze La segnalazione dai residenti alla Marina per la puzza che risaliva da lavandini di case e negozi
SAN VITO CHIETINO. Mentre ristrutturano un immobile sversano gasolio nella fognatura, provocano danni al depuratore di Renazze ma soprattutto danni ambientali al Feltrino: in 5 vengono denunciati dai carabinieri forestali di Lanciano per getto pericoloso di cose, danneggiamento, gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi.
Una puzza di gasolio che risaliva dai bagni, dai lavandini delle case e degli esercizi commerciali della Marina, ha messo sabato sera in allerta i residenti di San Vito: qualcosa non andava nella fognatura. Ma la Sasi e i carabinieri forestali di Lanciano erano già in azione. E sono stati proprio i carabinieri forestali di Lanciano ad intervenire, su segnalazione della Sasi, e a rilevare la presenza di scarichi anomali al depuratore che scarica poi nel fiume Feltrino: era in corso uno smaltimento illecito di gasolio nella fognatura proveniente da un vecchio serbatoio a servizio di un immobile in ristrutturazione alla Marina che creava danni all’impianto di depurazione compromettendone funzionalità ed efficienza. Di conseguenza sono stati denunciati a vario titolo e con profili di responsabilità differente, D.P., 65 anni, N.C., 57 anni, A.B., 42 anni, M.B., 45 anni, e A.C.,43 anni, per getto pericoloso di cose, danneggiamento, gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi, reato che prevede l'arresto da sei mesi a due anni e l'ammenda da 2.600 a 26.000 euro. E danni li ha subiti il depuratore che riprenderà la piena funzionalità, secondo la Sasi, tra alcuni giorni.
«Questo sversamento non dipende da frantoi e cantine che di solito in questo periodo hanno scarichi anomali», spiega Pio D'Ippolito, direttore dell'area tecnica Sasi, «ma dalla superficialità di chi ha scaricato nella fogna residui di gasolio di un serbatoio dell'immobile che stava ristrutturando. Questo ha prodotto danni all'impianto, che va fuori esercizio: per ripristinare la flora batterica ci vorranno decine di giorni. Abbiamo avvisato i carabinieri forestali non appena siamo riusciti a individuare la provenienza degli scarichi illeciti. Ora stiamo proseguendo con i controlli anche su altri impianti, come ad Altino, e se ci saranno anomalie le riferiremo alle autorità». «Purtroppo tanti non si rendono conto che scaricare residui nelle fogne provoca danni notevoli», chiude il presidente Sasi, Gianfranco Basterebbe, «continueremo con indagini e verifiche. Abbiamo lavorato molto sulla depurazione, ci sono in programma altri 15 milioni di euro di investimenti, tra cui l’ampliamento del depuratore di San Vito ed è un peccato vanificare gli obiettivi raggiunti».
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