Scaricata la coop dell’assistenza a casa

11 Agosto 2016

Non basta la mediazione del prefetto: dopo 20 anni l’Azzurra si arrende con 5 milioni di crediti e con 900 utenti a domicilio

CHIETI. Epilogo amaro per la Cooperativa Azzurra di Pietro Supino. L’ultimo, disperato, incontro di ieri in Prefettura ha permesso di scongiurare il blocco sotto Ferragosto del servizio di assistenza domiciliare integrata, ma ha segnato il de profundis della storica cooperativa di Chieti. «Siamo alla fine», ha detto Supino al termine del vertice, «ringraziamo il prefetto Antonio Corona per l’attività di mediazione svolta, ma a questo punto per noi non c’è più nulla da fare».

Dopo oltre venti anni di attività la cooperativa dovrà arrendersi e mettere la parola fine sulla sua attività principale: il servizio di assistenza domiciliare integrata svolto per conto dell’Asl Lanciano Vasto Chieti. Dal 1996 la Azzurra porta avanti questo tipo di servizio con 140 operatori, tra infermieri e terapisti. Il servizio è stato oggetto di decine di proroghe, sempre a tariffe bloccate. E infatti il costo delle prestazioni offerte era più basso di quello delle altre province. L’utenza media è costituita da circa 900 persone. Di fronte ai mancati pagamenti da parte della Asl - dicono 5 milioni di euro - la cooperativa aveva minacciato di bloccare il settore proprio sotto Ferragosto. Un’eventualità, questa, scongiurata nel corso della riunione di ieri che, oltre al prefetto Corona, ha visto la presenza dei rappresentanti sindacali di Cisl e Fials, della Direzione territoriale del lavoro (le cui decisioni hanno provocato non pochi problemi all’Azzurra), dell’assessore comunale alle Politiche sociali Emilia De Matteo, della Asl (non c’era il direttore generale Pasquale Flacco, ma la nuova direttrice amministrativa Sabrina Di Pietro, insieme ad altri funzionari) e, ovviamente, di Supino. Lo sciopero non ci sarà perché la Asl è pronta a far riassorbire dalla nuova cooperativa che si è appena assicurata il nuovo bando a livello regionale tutti i lavoratori che prestano la loro attività in qualità di soci della Cooperativa Azzurra. Sarà lo stesso Supino a fornire una lista di tutto il personale al momento del subentro della nuova cooperativa. I livelli occupazionali, dunque, sarebbero preservati.

Quanto ai quasi otto mesi di stipendio arretrati, punto la Azzurra non potrà che attendere l’esito dei numerosi procedimenti giudiziari avviati sia nei confronti della Asl che in quelli della Direzione del lavoro. «Non saremo noi a rinunciare al servizio», dice ancora Supino, «abbiamo convocato per domani pomeriggio l’assemblea dei lavoratori che si assumerà l’onere di decidere in merito. Ma, salvaguardato il posto di lavoro, a questo punto credo che l’esito sia scontato. Per quanto ci riguarda, continueremo a gestire il Centro diurno di riabilitazione Azzurra».