Scarichi di acque reflue, assolti Petroro e Chiacchia
SAN SALVO. Il comportamento degli indagati nella gestione dell’isola ecologica era legittimo. L’ex vice sindaco di San Salvo, Angiolino Chiacchia, e l’imprenditore Gianni Petroro, sono stati assolti...
SAN SALVO. Il comportamento degli indagati nella gestione dell’isola ecologica era legittimo. L’ex vice sindaco di San Salvo, Angiolino Chiacchia, e l’imprenditore Gianni Petroro, sono stati assolti dal giudice del tribunale di Vasto, Stefania Izzi, al termine di una vicenda giudiziaria durata oltre 5 anni. Angiolino Chiacchia è stato assistito dall’avvocato Fiorenzo Cieri; l’imprenditore Gianni Petroro dall’avvocato Alessandro Orlando. I due finirono in giudizio perché accusati di aver permesso, a novembre 2013, che fossero scaricate nella zona industriale, acque reflue provenienti dal centro raccolta comunale dei rifiuti urbani differenziati in assenza di una autorizzazione provinciale. Il primo, secondo l’accusa, aveva commesso il reato in veste di rappresentante del Comune, ente proprietario del centro raccolta rifiuti urbani differenziati, nonché di assessore all’ambiente. Il secondo in veste di rappresentante della Sapi srl, la società mandante del raggruppamento di imprese che gestisce il centro raccolta.
Dopo aver analizzato la documentazione della difesa, il giudice ha ritenuto legittimo il modus operandi dei due imputanti, assolvendoli. La difesa ha mostrato documenti dai quali emerge che il Comune chiese l’autorizzazione alla Provincia e nella scheda tecnica erano specificate anche le caratteristiche dello scarico. Petroro, poi, era accusato di non aver apposto un’adeguata cartellonistica sulle regole per il conferimento dei rifiuti e il contenimento dei rischi. Per il giudice c’è l’insussistenza del fatto e la non attribuibilità penale di eventuali irregolarità agli imputati. Lo stesso pubblico ministero ha chiesto l'assoluzione. (p.c.)
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