Scatta la vigilanza su Punta Aderci «Così evitiamo piromani e roghi»

Controlli giornalieri della Protezione civile coordinata da Frangione per evitare danni all’ambiente Ai volontari un mezzo con un serbatoio da 6mila litri di acqua in attesa della videosorveglianza
VASTO. Il nome del piromane che due anni fa ha scatenato l’inferno sul promontorio di Punta Penna e nella riserva di Punta Aderci resta purtroppo ignoto. Le telecamere non sono riuscite a riprendere nitidamente il balordo. L'area ora è rifiorita ma è necessario proteggerla. Per contrastare le continue devastazioni della Riserva, presto Punta Penna e Punta Aderci saranno tenute sotto controllo e protette dai volontari della Protezione civile di Vasto coordinata da Eustachio Frangione. I volontari, che quest'anno avranno altri mezzi a disposizione, vigileranno giorno e notte per evitare nuovi danni al patrimonio ambientale che anche un anno fa è stato attaccato più volte. Uno dei nuovi mezzi in dotazione della Protezione civile ha un serbatoio da seimila litri di acqua che aiuterà i volontari a intervenire con tempestività. Il Comune aveva annunciato anche l'accensione di telecamere agli ingressi della Riserva e nei punti strategici. Al momento gli impianti non sono ancora attivi. Le telecamere sarebbero un grande alleato delle forze dell'ordine per identificare gli sciagurati che ogni anno si divertono a distruggere il patrimonio ambientale.
Gesti scellerati compiuti spesso in giornate di scirocco. Un anno fa ad agosto il Vastese venne accerchiato dai roghi. Il 4 agosto un incendio sospetto aveva interessato Punta Penna, Punta Aderci, Zimarino e Torre Sinello, arrivando a lambire Casalbordino. Il giorno dopo, un’ampia fetta di vegetazione retrodunale – a Vasto Marina – era andata distrutta insieme a ettari di frutteti. Spento il fuoco, fra la vegetazione incenerita la polizia locale aveva ritrovato centinaia di proiettili. Più a sud, il fuoco aveva colpito le aree vicine alla stazione Vasto-San Salvo. Il 27 agosto un nuovo incendio aveva turbato la serenità dei villeggianti che prendevano il sole sulla spiaggia di Mottagrossa a Punta Penna arrivando a lambire la ferrovia. Il giorno successivo mentre bruciava la Riserva, scoppiò un incendio alla periferia di Cupello. Un incubo al quale le forze dell'ordine vogliono mettere fine programmando per tempo servizi di vigilanza e prevenzione.
Ma non solo. Durante i mesi invernali si sono svolti corsi di prevenzione e spegnimento di incendi boschivi. A Vasto ma anche a San Salvo e Torrebruna. A fine corso, qualche giorno fa, ci sono state le selezioni. A San Salvo a tenere i corsi è stata l'associazione Arcobaleno. Hanno superato l'esame 35 volontari di vari gruppi e associazioni di tutta la provincia. I nuovi operatori presto saranno al lavoro nel territorio. Altrettanti i corsisti che dopo i corsi tenuti dalla Valtrigno hanno superato la prova a Torrebruna. Alla preparazione dei volontari hanno partecipato i comuni di Roccaspinalveti, Fresagrandinaria, Celenza sul Trigno, Castiglione Messer Marino ma anche Chieti e Pescara.
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