Scattano gli aumenti, Pd e M5S: i debiti scaricati sui residenti
Aumentano i tributi consortili del 45% per gli anni 2021 e 2022. Il Consorzio di Bonifica Centro, che tra le attività che svolge fornisce anche acqua per l’irrigazione ai 78 Comuni consorziati (di...
Aumentano i tributi consortili del 45% per gli anni 2021 e 2022. Il Consorzio di Bonifica Centro, che tra le attività che svolge fornisce anche acqua per l’irrigazione ai 78 Comuni consorziati (di cui 44 in provincia di Pescara – tutti tranne Caramanico Terme e Sant’Eufemia a Maiella –, 25 chietini e 9 teramani), ha imposto aumenti di quasi il 50% della tassazione ai propri contribuenti. «L’aumento del tributo, però, non è legato ad alcuna prospettiva di miglioramento del servizio», dicono i consiglieri regionali Pd Silvio Paolucci, Antonio Blasioli e Dino Pepe. «I debiti di Aca e del Comune di Chieti (debiti che l’attuale amministrazione guidata da Diego Ferrara ha ereditato dal precedente sindaco di centrodestra Umberto Di Primio) verrebbero scaricati su agricoltori e imprese», dice il Pd. Sugli aumenti interviene anche la consigliera M5S Barbara Stella: «È impensabile far ricadere sui cittadini i debiti dell’ente aumentando i tributi consortili con una maggiorazione del 70%. Le difficoltà finanziarie del Consorzio che derivano anche dalla mancata riscossione di crediti nei confronti di ACA ed enti locali di certo non possono essere scaricate sui contribuenti che a causa della pandemia già stanno vivendo una situazione complicata, anche dal punto di vista di economico. Ho ricevuto tantissime segnalazioni al riguardo da parte di cittadini sia dell’area pescarese che chietina che sono a dir poco infuriati».

