“Scegli il tuo sindaco”, i cittadini: marciapiedi puliti e acqua in casa

I residenti imbucano le schede e raccontano la Chieti che vorrebbero: basta promesse, ora solo i fatti Conto alla rovescia per il primo spoglio dei tagliandi e il confronto su Rete8 tra i candidati più votati
CHIETI. Chiedono una città con i marciapiedi puliti e con l’acqua che arriva anche nei piani alti dei palazzi. Mentre imbucano le schede di “Scegli il tuo sindaco” nelle urne delle edicole, i lettori raccontano la città che vorrebbero. Poche promesse e tanti fatti. Ormai nessuno sogna grandi opere per Chieti: non è più tempo di progettare ponti, bisogna pensare alle manutenzioni ordinarie. Le cose di tutti i giorni: pulire i marciapiedi invasi dagli escrementi dei cani e multare i padroni incivili; migliorare l’appalto della raccolta differenziata che costa 7 milioni di euro all’anno; tappare le buche delle strade che provocano cadute e incidenti e che costano migliaia di euro di risarcimenti al Comune; creare più parcheggi; sfruttare quello che contraddistingue la città e cioè il Teatro Marrucino faro della cultura, i musei con il loro patrimonio storico da tramandare e i siti archeologici che possono attrarre turisti.
Per un mese si può scegliere il proprio candidato ideale: un politico già impegnato nell’amministrazione oppure un volto nuovo. Spetta ai lettori decidere chi potrebbe occuparsi di tramutare queste richieste in lavori per la città. A breve ci sarà il primo spoglio e stileremo la classifica provvisoria: i più votati saranno protagonisti di un confronto televisivo su Rete8 durante la trasmissione “I fatti e le opinioni”. E l’elenco di nominati potrebbe influenzare le decisioni della politica in un momento di incertezza e di scontro continuo, sia nel centrodestra con la contrapposizione esplicita tra Lega e Forza Italia sia nel centrosinistra con le tensioni ancora sottotraccia.
Intanto, intorno alle 7 edicole, i lettori parlano delle emergenze della città: «Chieti ha bisogno di tutto, la ripresa deve essere totale», dice una cittadina. Ma il sindaco ideale cosa dovrebbe fare? «Pensare anche a Chieti Scalo e non soltanto al centro storico: è sempre la stessa città», suggerisce un residente dello Scalo. Il tema della città divisa è ricorrente. E questo potrebbe avere ripercussioni sulle liste per le amministrative di fine maggio-inizio giugno: associazioni e comitati di Chieti Scalo sono in azione per formare delle liste con un obiettivo e cioè difendere lo Scalo. «A Chieti Scalo non funziona niente, dalla a alla z», protesta un cittadino, «la prima cosa è la mancanza di pulizia e poi i parcheggi non bastano». Monta rabbia verso la politica: c’è chi dice che i politici «fanno schifo», altri aggiungono che «pensano sempre al proprio tornaconto invece dovrebbero fare cose importanti». Una cittadina riflette: «Chieti dovrebbe essere valorizzata per i suoi beni culturali. Bisognerebbe rendere la città più accessibile, con una scala mobile, per permettere ai visitatori di scoprire la città. Chieti deve aprirsi al mondo: la città non deve arrendersi».

