Schael: anno di guerra, grazie al personale

31 Dicembre 2020

«Quello che ci lasciamo alle spalle è un anno di quelli che non faranno parte dei nostri ricordi migliori. Abbiamo vissuto un’esperienza simile a una guerra». Comincia così la lettera che il...

«Quello che ci lasciamo alle spalle è un anno di quelli che non faranno parte dei nostri ricordi migliori. Abbiamo vissuto un’esperienza simile a una guerra». Comincia così la lettera che il direttore generale della Asl, Thomas Schael (foto), ha scritto ai quasi tremila dipendenti: «Noi tutti siamo stati presi alle spalle da un virus devastante, e ognuno singolarmente e come corpo professionale abbiamo imparato, in diretta, a difenderci, a resistere. A salvare vite. La sanità pubblica è stata ed è alle prese con un’emergenza infinita, che ormai da troppi mesi mette sotto pressione persone e organizzazione». Schael si schiera con gli operatori: «La limitatezza dei mezzi e delle conoscenze a disposizione è stata compensata dalla professionalità, dalla passione e dal cuore che voi operatori avete saputo mettere in campo. Senza di voi sarebbe stata una battaglia persa in partenza. Senza di voi saremmo stati piegati dall’invisibile. Senza di voi non potremmo dire oggi che abbiamo fatto del nostro meglio per resistere in condizioni davvero difficili». Schael ringrazia il personale «per quanto di buono e di bello siete riusciti a fare e a dare in questi interminabili mesi». Ma avverte: «Abbiamo ancora strada da fare, anche se è arrivata una luce».