Schael: permessi mai arrivati, i ritardi colpa della politica

CHIETI. «Le code al Palauda. Sempre lo stesso disco. Quando ci sarebbe invece da preoccuparsi su come incentivare la partecipazione alla campagna vaccinale in una città come Chieti dove i nuovi casi...
CHIETI. «Le code al Palauda. Sempre lo stesso disco. Quando ci sarebbe invece da preoccuparsi su come incentivare la partecipazione alla campagna vaccinale in una città come Chieti dove i nuovi casi sono motivo di preoccupazione». Il direttore generale Asl Thomas Schael torna sull’argomento che ha destato più di una protesta in città, per annunciare una diversa organizzazione per snellire l’afflusso dell’utenza al Palauda. Dal 26 tutte le prime dosi – quelle burocraticamente più lente da effettuare – saranno spostate al vecchio ospedale, mentre al palazzetto di via dei Vestini si faranno solo i richiami.
«Abbiamo atteso inutilmente per un mese la convenzione del Comune per allestire un hub vaccinale nel padiglione espositivo dell’ex Foro Boario», dice Schael attaccando il Comune, «nonostante la nostra piena disponibilità a trovare tutte le soluzioni per gli aspetti di ordine pratico, questo atto non è mai arrivato, e adesso si cambia strategia. Date anche le condizioni climatiche che surriscaldano la struttura dell’università, abbiamo riprogrammato le prenotazioni, a partire dal prossimo 26 luglio, portando all’Uccp, nell’ex ospedale, tutte le prime dosi, lasciando i richiami al Palauda solo al mattino. Avremmo sicuramente accolto di buon grado una sistemazione di altro genere, ma non è arrivata, così come è accaduto per l’ex asilo Peter Pan. Grazie all’università abbiamo fatto numeri importanti con la vaccinazione, sulla quale ci siamo concentrati moltissimo con le nostre sole forze. Perciò a fronte di un impegno così oneroso che abbiamo ostinatamente sostenuto», dice il direttore generale, «non posso accettare che forze politiche di maggioranza guardino il dito mentre puntiamo alla luna».
Il riferimento è all’ultimo attacco arrivato dai consiglieri comunali di maggioranza della Sinistra. «Che facciano qualche passo, invece, a sostegno della vaccinazione, affinché i cittadini che ancora mancano all’appello aderiscano alla campagna per mettersi al sicuro in vista di una possibile nuova ondata. Come fanno mirabilmente in altre città, come San Giovanni Teatino, Lanciano, Francavilla, Ortona, Atessa, Vasto e San Salvo dov’è in corso una grande mobilitazione da parte delle amministrazioni comunali».
Intanto ieri la Asl ha inviato una lettera al Comune per sollecitare la vaccinazione nelle farmacie comunali teatine, le uniche a non aver aderito in tutta la provincia.
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