Schiaffo alla città: la Civitella resta chiusa

3 Giugno 2016

Domani la pulizia collettiva si farà, ma poi la Arbace mette i lucchetti: la festa dell’arte e della cultura rovinata a metà

CHIETI. E’ uno schiaffo alla città o un semplice incidente di percorso? Sta di fatto che gli eventi previsti per domenica alla Civitella sono cancellati. La festa della cultura e dell’arte, che doveva spalancare alla città le porte del suo gioiello, è rovinata. Sì alla pulizia del sito archeologico domani mattina: associazioni e studenti si accorceranno le maniche per far sparire l’erbaccia alta un metro. Fa pena persino fotografarla. Ma nel pomeriggio scattano i lucchetti: la Civitella resterà rigorosamente chiusa.

Così ha deciso la direttrice del polo museale, Lucia Arbace. Poco male per sabato, ma per domenica è diverso. Domani, infatti, ci sarebbe stata l’eccezionale occasione di riappropriarsi di un luogo simbolo anche semplicemente visitandolo. Domenica invece, la Civitella avrebbe dovuto accogliere eventi: tutti trasferiti altrove. Programma alla mano, dopo la pulizia delle erbacce, domani ci sarà un convegno ma nel museo “Barbella, dalle 17, curato dall’associazione Aelma. Il tema è: “La tradizione e i riti del Maggio in Abruzzo”. A intervenire saranno Emiliano Giancristoforo (Rivista Abruzzese), Adriana Gandolfi, (Museo delle Genti d’Abruzzo), Domenico Di Virgilio (Aelma) e Gianfranco Miscia (Istituto Nazionale Tostiano). Ma passiamo al giorno delo “schiaffo”: la festa dell’arte e della cultura cittadina sarà servita a metà perché la Civitella resta ancora off limits.

In mattinata sono previste diverse “passeggiate” che attraverseranno Villa Frigerj, terme romane, teatro romano e templetti. Mentre una serie di eventi serali previsti all’esterno della Civitella – come ad esempio le degustazioni di prodotti tipici a cura di “Slow Food Chieti” e le visite guidate nel sito – saranno trasferiti alla Villa.

L’ideatore e promotore di questa grande festa per Chieti, che ha coinvolto ventitré associazioni, studenti, enti come il Comune, la Camera di commercio e la soprintendenza, cerca di celare il proprio rammarico: «Non è successo nulla. Dal canto nostro abbiamo solo rivisto alcuni appuntamenti, come la banda ed eventi di animazione, rinviati per via del cattivo tempo. Le previsioni di pioggia per domenica sono certe. Una parte di queste manifestazioni sarà riproposta in futuro». E della Civitella chiusa che cosa sa Roberto Di Vincenzo, presidente della Camera di commercio? «Nessuno mi ha detto niente, se non il fatto che non ci sarebbe stato il tempo per rimodulare gli orari del personale del museo».

In realtà nelle ultime quarantott’ore ci sono state comunicazioni interne al polo museale, che svelano l’arcano: «Il personale dei nostri musei non può essere coinvolto in nessun modo per fare straordinari». Direbbe uno di questi messaggi che mette i lucchetti al luogo simbolo della città.