Schianto con l’Ape car l’anziano non ce l’ha fatta

28 Settembre 2019

Lanciano. D’Antonio, 87 anni, è morto in ospedale a Pescara 7 giorni dopo l’incidente Lo scontro con tre auto causato da una mancata precedenza. Oggi i funerali

LANCIANO. È deceduto a una settimana dallo schianto con la sua Ape car. Non ce l’ha fatta Gabriele D’Antonio, il pensionato 87enne rimasto gravemente ferito lo scorso 20 settembre nel tratto finale di via Per Fossacesia. L’anziano è spirato ieri mattina nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Pescara, dopo essere rimasto in coma per 7 giorni. Troppo gravi le ferite riportate nello scontro con un fuoristrada prima e poi nella carambola addosso ad altre due autovetture.
Venerdì della scorsa settimana, intorno alle 11.30, D’Antonio ha messo in moto la sua Ape50 Piaggio in sosta sul ciglio della strada. Nella manovra per immettersi nel flusso veicolare, però, non avrebbe dato la precedenza alla Jeep Renegade che sopraggiungeva dalla parte alta di via Per Fossacesia. L’Ape car avrebbe tagliato la strada al fuoristrada, invadendo la sua corsia di marcia. Colpita sul laterale destro, la “tre ruote” è stata trascinata per alcuni metri in avanti, carambolando addosso a due auto posteggiate lungo la strada e poi ribaltandosi sul fianco sinistro. I vetri del parabrezza sono andati in frantumi e l’anziano ha battuto violentemente la testa. Le sue condizioni sono parse subito gravi. Soccorso sul posto dall’ambulanza del 118, l’87enne è stato subito trasferito in elisoccorso all’ospedale di Pescara dove ieri, senza mai riprendere conoscenza, è spirato. Vista la chiara dinamica dell’incidente, il sostituto procuratore Francesco Carusi non ha disposto l’autopsia. La salma è stata riconsegnata alla famiglia per il funerale, che viene celebrato oggi, alle 16, nella parrocchia di Villa Andreoli.
D’Antonio lascia i figli Angelo e Claudio, nuore e nipoti. Dopo l’incidente i quattro mezzi coinvolti nell’incidente sono stati tutti sequestrati. Nell’informativa consegnata alla Procura, la polizia stradale del distaccamento frentano, diretto dal comandante Renato Menna, ha indicato quale causa dell’incidente la mancata precedenza da parte dell’anziano conducente dell’Ape car, non ravvisando invece particolari responsabilità da parte del guidatore del suv. R.M., 36 anni, di Lanciano, come emerso dai rilievi, procedeva nella corsia di competenza a velocità contenuta ed entro i limiti. È inoltre risultato negativo ai test di alcol e droga.
L’incidente ha rinfocolato le polemiche sulla pericolosità di quel tratto di via Per Fossacesia, privo di segnaletica che indicasse il doppio senso di marcia. Dopo l’incidente, il Comune è corso ai ripari: sono state disegnate le linee di mezzeria e le strisce pedonali, nonché la cartellonistica di divieto di sosta lungo le due corsie di marcia.