Schianto in moto, due città sconvolte

15 Luglio 2018

Vasto e Casalbordino addolorate per il giovane padre morto dopo lo scontro con due macchine: sarà eseguita l’autopsia

VASTO. È stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Chieti la salma di Nico Ruzzo, il consulente finanziario di 38 anni, papà di due bambini di 6 e 4 anni, morto venerdì pomeriggio per le ferite riportate in un incidente stradale avvenuto in corso Mazzini, all’incrocio con via San Giovanni da Capestrano. La procura di Vasto ha disposto l’autopsia e domani mattina è previsto il conferimento dell’incarico al medico legale Pietro Falco: l’esame potrebbe essere fatto già nel primo pomeriggio o martedì mattina.
La notizia della morte di Ruzzo ha provocato dolore e cordoglio a Vasto, dove l’uomo viveva dopo il matrimonio, e anche a Casalbordino, paese in cui arrivò fin da bambino dalla Lombardia insieme ai genitori e alla sorella. «Siamo tutti molto vicini alla famiglia Ruzzo», dice il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, «da quando si era sposato, Nico non veniva più spesso in paese, ma la sorella lavora qui e i genitori abitano qui. Il mio pensiero va a loro: perdere un figlio è sempre tremendo e perderlo in questo modo è terribile». Non si sa ancora se i funerali saranno celebrati a Casalbordino o a Vasto, nella parrocchia di San Giovanni Bosco.
Ruzzi era sposato con Francesca Di Santo, figlia del geometra Ezio Di Santo, che anni fa faceva parte del consiglio d’amministrazione della Pulcrha. Una famiglia distrutta: «È dolorosissimo quello che è accaduto», dice Teresa Di Santo, cugina di Francesca, docente e titolare dello sportello antiviolenza Emily, «sono vicina a mia cugina e al suo dolore».
I messaggi di cordoglio alla famiglia Di Santo sono tantissimi. E mano a mano che emergono particolari sulla disgrazia la vicenda diventa sempre più toccante: Ruzzo stava tornando a casa e l’incidente è avvenuto a 50 metri dal suo condominio. Il 38enne stava riportando in garage la moto Ducati Monster che aveva appena ritirato dal meccanico e che aveva fatto mettere a punto. Pare avesse deciso di venderla e voleva che fosse perfetta. Stando al racconto di alcuni testimoni, prima dell’urto, la moto sarebbe caduta e una volta per terra sarebbe finita contro la Lancia Y, mentre Ruzzo sarebbe stato sbalzato contro una ruota di una Mercedes Classe E. Il giovane padre si sarebbe, poi, incastrato sotto la vettura. I guidatori delle due auto coinvolte nell’incidente sono anche loro molto provati: nessuno dei due ha riportato ferite. I carabinieri, dopo i rilievi compiuti sul posto, potrebbero decidere di visionare anche alcuni filmati delle telecamere della zona per capire l’esatta dinamica dell’incidente.