Vasto

Schianto sulla Statale, estinto il processo: uno dei tre morti è il responsabile

15 Maggio 2026

La procura ha ritenuto Dante Carpi autore del sinistro del 2024 in cui l’uomo perse la vita causando anche altre due vittime

VASTO. Il 3 aprile di due anni fa la tragedia di località Casarza: in un tragico incidente stradale avvenuto sulla Statale 16 persero la vita Dante Carpi, imprenditore di 57 anni, Paolo Marchesani, 51, e la nipote Martina Mancini, 15. La Procura di Vasto, al termine di lunghe e minuziose indagini supportate da accertamenti tecnici, e consulenze richieste dai parenti delle vittime, ha ritenuto responsabile dell’incidente Dante Carpi. Il 57enne quel giorno perse il controllo della vettura e invase la corsia opposta di marcia colpendo l’auto sulla quale si trovava Marchesani che con la nipote e la figlia stava andando a una festa di compleanno a Cupello. Il processo è stato quindi estinto per il decesso dell’imprenditore.

Per lunghi mesi la Procura di Vasto al fine di fare la massima chiarezza su quanto avvenuto ha disposto verifiche e persino un esperimento cinematico. La delicata perizia era stata affidata all’ingegnere Marco Colagrossi. La famiglia di Paolo Marchesani alla guida della vettura contro cui è finita l'auto guidata da Carpi è assistita dagli avvocati Arnaldo Tascione, Francesco Tascione e Luigi Di Penta. Lo studio legale Tascione assiste anche la famiglia della povera Martina Mancini. Da subito i legali avevano rimarcato il corretto comportamento di Marchesani che stava percorrendo correttamente la propria corsia. L’esperimento cinematico, procedimento estremamente complesso il cui scopo è risalire, con la minore approssimazione possibile, alla dinamica del sinistro, lo ha confermato.

La perizia, un atto irripetibile, è stata fatta nell’officina Fren Car di Vasto in cui sono state trasferite sotto sequestro le auto dell’incidente, una Jeep Renegade e una Bmw coupé. Come si ricorderà nell’incidente è rimasta ferita anche la figlia 16enne di Paolo Marchesani. «Sia la famiglia Marchesani sia la famiglia Mancini sono parti lese», precisa l’avvocato Tascione. «Il processo civile prosegue ed è ancora in corso: «La Procura ha tenuto conto anche delle caratteristiche del luogo in cui si è verificato l’incidente, del verbale redatto dalle forze dell'ordine, delle fotografie scattate dopo la tragedia, della tipologia di danni riportata dai veicoli, della velocità dei veicoli. La magistratura ha annotato anche le testimonianze di chi ha assistito allo scontro e dei superstiti. A Punta Penna sorgerà un murales per ricordare la studentessa, con il patrocinio del Comune per conservare la memoria della ragazza.

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