Sciopero della fame per i bambini autistici

20 Aprile 2021

Vasto. Una mamma chiede l’assistenza per i figli: la Asl non rispetta le sentenze, pronta a manifestare

VASTO. Dopo sette anni di attesa e una sentenza favorevole del tribunale, una mamma vastese, Bianca Ulacco, non riesce ad ottenere l’assistenza per i suoi bambini autistici. E ora la donna minaccia lo sciopero della fame e della sete. A denunciare il caso è Marie Helene Benedetti, presidente dell’associazione Asperger Abruzzo. «Non è accettabile», dice Benedetti, «in un paese che si rispetti, vedere una Asl che non rispetta le sentenze dei tribunali. È per questo motivo che comunichiamo pubblicamente che, se entro venerdì 23 aprile non arriverà la presa in carico dei figli di Bianca, quello stesso giorno alle 10.30 a Pescara, in via Conte di Ruvo 74, io e mamma Bianca avvieremo uno sciopero della fame e della sete ad oltranza davanti al dipartimento della Sanità della Regione. Bianca Ulacco è incinta e porta avanti una gravidanza problematica».
Ulacco è dovuta ricorrere al tribunale di Vasto perché dopo 7 anni d’attesa la Asl non prendeva in carico i suoi figli. Sostenuta dall’associazione Asperger Abruzzo e difesa dall’avvocato dell’associazione, Felicia Fioravante, il 19 gennaio ha ottenuto dal Tribunale un’ordinanza immediatamente esecutiva a firma della giudice Ilaria Prozzo che imponeva alla Asl la presa in carico di entrambi i figli autistici all’istituto San Stef.Ar di Casalbordino. «Siamo al 20 aprile», denuncia Marie Helene Benedetti, «e nonostante le reiterate richieste formali di adempimento, le diffide dell’avvocato dell’associazione Asperger Abruzzo e le numerose telefonate, la Asl non prende in carico i bambini di Bianca che peggiorano di giorno in giorno. La Asl non ha mai comunicato nemmeno telefonicamente le proprie intenzioni e nel frattempo continua a costituirsi in altri giudizi, per altre famiglie costrette a ricorrere ai tribunali per ottenere le terapie dei propri figli autistici mentendo spudoratamente e dichiarando che prendono in carico i bambini».
Poco più di un anno fa, per gli stessi motivi Benedetti fece uno sciopero della fame e della sete davanti al Dipartimento della Sanità della Regione. Allora la Asl non diede esecuzione ad una sentenza a suo favore lasciando il figlio senza terapie. Una vicenda che fece scalpore. Dopo la risoluzione del caso, sia la Asl che la Regione promisero che non si sarebbe mai più verificato un fatto del genere. «Ma i fatti raccontano che non è stato così», conclude i presidente dell’associazione Asperger Abruzzo, «è indecente e non è accettabile che accadano queste cose in un Paese che si rispetti». (p.c.)
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