Scolari maltrattati Riparte l’udienza sulle riprese video
SAN SALVO. Riprende dalle riprese video l’udienza preliminare per la maestra di San Salvo accusata di maltrattamenti a scuola. Ieri mattina il giudice Fabrizio Pasquale ha affidato al perito Daniele...
SAN SALVO. Riprende dalle riprese video l’udienza preliminare per la maestra di San Salvo accusata di maltrattamenti a scuola. Ieri mattina il giudice Fabrizio Pasquale ha affidato al perito Daniele Cianci di Teramo la sincronizzazione delle intercettazioni audio con i video che riprendevano l’insegnante. L’udienza è stata quindi aggiornata al 6 aprile prossimo. L’incidente probatorio era stato richiesto dal pubblico ministero Giampiero Di Florio. La nomina di un perito permetterà il riallineamento di audio e video e, quindi, una consultazione più rapida del materiale probatorio. Daniele Cianci è un perito informatico esperto della materia. L’indagata insegnava all’istituto comprensivo 2 di San Salvo. Venti coppie di genitori hanno presentato la costituzione di parte civile attraverso gli avvocati Antonello Cerella, Clementina De Virgiliis, Claudia D’Alò, Silvia Ranalli, Giuseppe D’Urbano, Flavio Santarelli e Antonio De Angelis, estendendo la richiesta di responsabilità civile al ministero della pubblica istruzione.
I filmati sono essenziali. I video furono realizzati dai carabinieri nell’aula in cui la donna era con bambini. Le immagini, a giudizio del pubblico ministero Michele Pecoraro che ha coordinato l’inchiesta, racconterebbero la condotta talvolta vessatoria e violenta della maestra nei confronti di un’intera classe. L'avvocato Alessandra Cappa, che difende la maestra, ha cercato di farli invalidare per il mancato sincronismo. L’accusata ha sempre negato di aver usato violenza con i piccoli. I metodi dell’insegnate sono stati definiti dalla difesa «rigidi» ma per niente affatto violenti. La Procura è arrivata a conclusioni diverse e nella richiesta di rinvio a giudizio, ha elencato atteggiamenti «eccessivamente rigidi». Il capo d’accusa parla di «reiterati atti di violenza fisica e psicologica», nonché di maltrattamenti, vessazioni e mortificazioni mediante urla e ingiurie sui piccoli alunni di età compresa fra i due e i sei anni a lei affidati per ragioni di educazione e che sarebbero stati strattonati in malo modo. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

