Scommesse illegali sui Mondiali: sequestri nei locali e 4 indagati

Raccoglievano giocate illecite dall’estero sulle partite: nei guai anche esercenti di Casoli e Atessa Controlli in 11 attività della provincia: le forze dell’ordine portano via le schedine non autorizzate
CASALBORDINO. Raccoglievano scommesse sportive dall’estero sulle partite dei Mondiali di calcio, ma senza le autorizzazioni previste dalla legge.
I controlli a tappeto delle forze dell’ordine e dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli hanno messo fine al sistema di giocate illegali che aveva base in tre centri di betting del Chietino: a Casalbordino, Atessa e Casoli.
Dopo aver portato alla luce il flusso di scommesse illecite, quattro persone sono state deferite dall’autorità giudiziaria ed è scattato anche il sequestro del materiale di gioco utilizzato per le scommesse illecite.
In particolare, nei comuni della provincia di Chieti i controlli congiunti dell’Ufficio dei monopoli per l’Abruzzo dell’Agenzia delle Dogane, insieme a polizia di Stato, Arma dei carabinieri e guardia di finanza competenti per territorio, si sono svolti nelle giornate del 30 novembre, 1° e 2 dicembre in ben undici locali: in tre di questi sono state riscontrate irregolarità nei metodi del gioco.
I controlli a tappeto sono stati organizzati e disposti durante il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Chieti a cui hanno partecipato anche alcuni rappresentanti dell’Agenzia delle accise, delle dogane e dei monopoli, della polizia, dei carabinieri e delle fiamme gialle.
L’attività di controllo delle forze dell’ordine era mirata a scardinare il complesso sistema delle scommesse illegali dall’estero messo in piedi durante i campionati Mondiali di calcio recentemente disputati in Qatar e terminati il 18 dicembre.
Durante l’ultima edizione della Coppa del mondo, infatti, sono state giocate 64 partite in poco più di un mese: era quello il piatto forte per gli scommettitori seriali in un momento in cui tutti i campionati principali d’Europa sono stati costretti a fermarsi
Per questo motivo l’attività di controllo nei centri scommesse si è intensificata e ha puntato dritto su alcuni esercizi commerciali in 23 province sparse per tutta l’Italia.
Diverse squadre operative, composte anche da personale dell’Ufficio dei monopoli per l’Abruzzo e delle forze dell’ordine, hanno sottoposto a controlli serrati una serie di attività commerciali che, dopo le analisi effettuate sulla base delle informazioni raccolte durante le indagini, di riscontri sul territorio e di attività di coordinamento informativo e operativo, sono risultate fortemente a rischio poiché accettavano illegalmente scommesse sportive provenienti dall’estero.
L’operazione di controllo negli undici centri scommesse della provincia di Chieti si inserisce nell’attività operativa del Copregi (il comitato per la repressione del gioco illegale) che lavora massicciamente su tutto il territorio nazionale nell’ambito della lotta alle scommesse illecite nel mondo del calcio. (cr.ch.)
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