Scontro fra auto in via del Porto Sulla strada almeno 20 cinghiali

4 Giugno 2024

Indagini della polizia locale sul frontale con cinque feriti: due cani presi in cura dalla Protezione civile Il sindaco Menna: diversi ungulati catturati dalle gabbie, abbattimento prorogato di altri quattro mesi

VASTO. Sono stazionarie le condizioni dei cinque feriti coinvolti domenica in un incidente stradale in via del Porto. I cinque i feriti viaggiavano a bordo di un’Audi Q3 e una Mercedes 200 che si sono scontrate frontalmente. Fra le cause dello scontro il passaggio di un branco di venti cinghiali che ha attraversato la strada all’improvviso. Ma potrebbero esserci anche altre cause all'origine del violento impatto ed è per questo che la polizia locale sta facendo accurate indagini in proposito. Fondamentali saranno le testimonianze dei protagonisti. Ad allertare la macchina dei soccorsi è stata la protezione civile. E sono proprio i volontari della Protezione civile a prendersi cura in questi giorni dei due cani dei tre turisti di Milano che viaggiavano sulla Mercedes. Loro sono ricoverati nel reparto di Ortopedia dell'ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto. Ancora in ospedale anche la coppia che viaggiava a bordo della Q3, un notaio di Roma e sua moglie di origini marchigiane residenti a Vasto. I due sono stati portati all’ospedale Renzetti di Lanciano, ma la 70enne è stata poi trasferita a Chieti in prognosi riservata. Diversi i traumi riportati.
L'incidente ha sollevato numerose polemiche. La presenza di tanti cinghiali in città è stata stigmatizzata da residenti e turisti. «Il Comune sta facendo il possibile per ridurre il numero di ungulati», ha assicurato il sindaco Francesco Menna. «Proprio perché abbiamo a cuore la sicurezza dei cittadini sono state installate delle gabbie nei punti più critici all'interno delle quali finiscono numerosi cinghiali. È stato prorogato di altri quattro mesi anche l'abbattimento degli ungulati. Il problema non si risolve certo da una giorno all'altro. Quanto di nostra competenza è stato fatto. L'invasione di cinghiali a Vasto, come in tutta Italia, andrebbe affrontato con adeguati provvedimenti anche da altre istituzioni».
Anche gli operatori agricoli sono tornati a protestare. Ogni giorno, ormai, a Punta Aderci, Punta Penna, ma anche Pagliarelli, all'uscita del casello autostradale Vasto sud e nelle campagne di Casalbordino sostano e bivaccano interi gruppi di cinghiali. «La mietitura è a rischio», ha ripetuto l'imprenditore Michele Bosco. Gli operatori ricordano anche che il cinghiale è un animale aggressivo. Se infastidito o, più semplicemente, impaurito, è capace di fare molto male ad un essere umano. Il problema è inoltre aggravato dalla grande adattabilità di questa specie, capace di riprodursi in poco tempo generando esemplari numerosi. E c'è chi lamenta anche incursioni nei pollai. La diffusione massiccia del cinghiale rappresenta un potenziale danno non solo per l’uomo, ma anche per la biodiversità del luogo di riproduzione.
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