Scontro sull’area di via Miscia Di Bucchianico: basta bugie

30 Aprile 2021

LANCIANO. Il consiglio comunale di mercoledì ha visto l'ultimo atto di programmazione dell'amministrazione uscente di centrosinistra e liste civiche guidata dal sindaco Mario Pupillo e anche uno...

LANCIANO. Il consiglio comunale di mercoledì ha visto l'ultimo atto di programmazione dell'amministrazione uscente di centrosinistra e liste civiche guidata dal sindaco Mario Pupillo e anche uno degli ultimi grandi scontri tra maggioranza e opposizione. La polemica è iniziata quasi subito.
Il sindaco Pupillo ha risposto all'interrogazione di tutta la minoranza sul pasticcio di via Miscia, che ha visto la vendita di un terreno pubblico ad un privato confinante per poco più di 30mila euro. «Mi faccio completamente carico dell'errore commesso», ha esordito il primo cittadino che ha spiegato anche i criteri di valutazione economica delle aree alienate per rimpinguare le casse comunali, «abbiamo confrontato alcune aree edificabili con un'area non edificabile e anche soggetta a esproprio. Ecco perché la valutazione si è incentrata su quella cifra. Ma in futuro non ripeteremo lo stesso errore. Per me è stata un'eclissi, un allineamento di pianeti che ha fatto sì che non si comprendesse bene quale fosse la zona ceduta. Ovviamente cercheremo di risarcire i cittadini, abbiamo già dato mandato agli uffici per la progettazione di un parco verde attrezzato nelle vicinanze di via Miscia e tutti conoscono il nostro impegno in questi anni, nei confronti del verde e degli spazi pubblici».
«L’unica eclissi che si è verificata», ribatte critico il consigliere di Fratelli d'Italia, Gabriele Di Bucchianico, «è sulla trasparenza. Si parla di errore, ma questa amministrazione ha abituato a meccanismi su diverse situazioni su cui si è verificato il buio totale. Qui si parla di un bene pubblico, venduto intenzionalmente a un privato. Bisogna smetterla di raccontare bugie ai cittadini: quei documenti sono passati in giunta con tutte le caratteristiche per capire la vocazione di quell'area». E i toni si sono accesi anche in seguito alla mozione di parte della minoranza - astenute Tonia Paolucci e Graziella Di Campli - per la riapertura delle attività e dei settori più colpiti dalla crisi da Covid, considerata dalla maggioranza come «anacronistica e per certi versi strumentale» dal momento che il governo Draghi è intervenuto con specifiche direttive.
Lo scontro si è conclamato, infine, sulla bocciatura di tutti gli emendamenti della minoranza al bilancio. «Dopo dieci anni di emendamenti puntualmente bocciati», ha commentato Paolo Bomba (FdI), «mi sarei aspettato almeno un parziale accoglimento sui suggerimenti in tema pandemia (porte di misurazione temperatura e sanificazione anti Covid per 200mila euro, ndc) dove l'atteggiamento non può e non deve essere quello di maggioranza contro opposizione, ma di condivisione e collaborazione». (d.d.l.)
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