Scontro sulla Fiera, FdI dice no a Di Campli

27 Agosto 2022

Di Bucchianico: «Ente in difficoltà, abbiamo proposto Troiano o Mercurio. Non serve un imprenditore»

LANCIANO. «Il gruppo consiliare Nuova Lanciano è cosa diversa e distinta rispetto a qualsiasi altro partito o lista della coalizione guidata dal nostro sindaco Filippo Paolini e respingiamo al mittente qualsiasi strumentalizzazione politica effettuata ad arte da parte di altre forze politiche». Così Alessandro Di Martino, coordinatore cittadino del movimento civico, entra nel dibattito sempre acceso della nomina alla presidenza di Lancianofiera. «Nuova Lanciano, rappresentata in consiglio comunale da Donato Torosantucci, proprio per il contributo autonomo che ha dato alle scorse elezioni amministrative», rimarca Di Martino, attuale presidente della società multiservizi Anxam, «non merita, anche per l’impegno e per l’abnegazione mostrati dal nostro consigliere in questa esperienza amministrativa, di finire nel tritacarne delle ripicche politiche. Riteniamo», conclude Di Martino, «che il sindaco, per il quale riponiamo la massima fiducia, abbia tutti gli strumenti per procedere alla nomina del nuovo presidente della Fiera, nel rispetto del contributo che ogni lista ha portato per la vittoria del centrodestra».
Il riferimento è al braccio di ferro che i due partiti di maggioranza stanno mettendo in campo da mesi per contendersi una posizione all’interno dello scacchiere amministrativo. Per la Lega, FdI non dovrebbe avanzare pretese dal momento che proprio Di Martino ha ottenuto il posto come presidente dell’Anxam e che lo stesso Di Martino è stato fondatore del movimento Nuova Lanciano assieme a Paolo Bomba, attuale assessore ai Lavori pubblici, confluito in FdI solo nel 2019. E sulla questione puntualizza anche Gabriele Di Bucchianico, consigliere di FdI: «Non ci interessano le beghe politiche», chiarisce, «i numeri parlano chiaro: se davvero Nuova Lanciano e FdI fossero una cosa sola allora FdI sarebbe il primo partito della città e forse potrebbe ambire a un altro posto in giunta. A noi quello che interessa è la fiera, un ente in difficoltà, fermo da troppi mesi. Abbiamo proposto due nomi di alto spessore capaci di risollevare un ente in agonia e sono due donne: l’avvocato Antonella Troiano e l’agronomo e coordinatore cittadino di FdI, Ombretta Mercurio. Rispetto al nome di Donato Di Campli (in quota per la presidenza di Lancianofiera, ndc) non crediamo che un imprenditore possa dare valore aggiunto a un ente pubblico. Questo è compito della politica che deve dimostrare quanto vale e che può contare su una filiera amministrativa Comune-Regione a cui, dopo il 25 settembre, si aggiungerà anche il governo nazionale». (d.d.l.)