Scontro sulle indennità raduno dei vigili in piazza

Il sindacato Diccap: Lapenna non riapre la trattativa per presa di posizione Domani corteo e sit-in con le delegazioni anche di altri comuni abruzzesi
VASTO. «Non c’è un ostacolo giuridico alla riapertura della trattativa, ma solo una presa di posizione da parte del sindaco Luciano Lapenna che ignora le sentenze di quattro tribunali diversi, oltre agli indirizzi e ai pareri dell’Aran».
La segreteria regionale del Diccap replica alle dichiarazioni del primo cittadino definendole “inaccettabili”. Il riferimento è all’incontro convocato sabato nell’aula consiliare, dove sono stati chiamati a raccolta agenti e ufficiali della polizia municipale che, dopo lo sciopero proclamato giovedì scorso, si accingono a continuare la protesta con una manifestazione in programma domani, dalle 10 alle 12, in piazza Rossetti con corteo e raduno finale in piazza Barbacani, sotto il Municipio. Dall’aria che tira sembra davvero improbabile una ricomposizione della vertenza. «Rimaniamo increduli di fronte alle dichiarazioni del sindaco di Vasto che non intende riaprire le trattative in merito a indennità di rischio e disagio», commenta Walter Falzani, coordinatore regionale del sindacato autonomo Diccap, «dica Lapenna perché ignora gli indirizzi e i pareri dell’Aran, oltre alle sentenze di quattro tribunali diversi che sconfessano l’unico parere Aran negativo (che è anche quello riportato dal Ministero dell’Interno e di cui si fa tanto forte il sindaco) e che affermano chiaramente che al personale di polizia municipale può essere legittimamente riconosciuta l’indennità di rischio e/o disagio. Dica il sindaco perché non intende approfondire l’argomento ma preferisce i ricorsi al giudice del lavoro ed esporre l’ente e quindi i cittadini ad ulteriori spese. Spieghi il sindaco (che afferma il contrario) perché è stato tolto solo ai lavoratori della polizia municipale. Le loro richieste devono e possono essere accolte. É solo un problema di volontà del sindaco che evidentemente non c’è», conclude Falzani, il cui intervento ha provocato la reazione di Lapenna, il quale nella tarda mattinata di ieri ha smentito «una sua specifica volontà di ricorrere al giudice del lavoro per risolvere la vertenza sindacale in corso».
Il sindaco non ha intenzione di indietreggiare di un passo e lo dice a chiare lettere. «Il Comune, relativamente alle indennità di rischio e di disagio si atterrà alle prescrizioni in materia formulate dal Ministero dell’Interno, le quali vietano, in modo inequivocabile, di accogliere le richieste del Diccap», ribadisce Lapenna, «le stesse disposizioni ministeriali sono fondate su letteratura e orientamento giurisprudenziale esattamente contrario alle sentenze citate dal sindacato».
Insomma, lo scontro continua, anzi è destinato ad acuirsi perché i vigili urbani - che non hanno affatto gradito l’incontro di sabato allargato anche ai confederali Cgil e Cisl che si sono schierati contro la riapertura della trattativa - non hanno nessuna voglia di mollare.
Domani, infatti, si ritroveranno in piazza Rossetti, sotto la sede del Comando, per continuare la protesta. É stato annunciato un corteo con la partecipazione di delegazioni di vigili urbani di altri comuni abruzzesi.
«Le cose non stanno come le descrive Lapenna», incalza il tenente Antonio Di Lena, «la polizia locale è una istituzione della città e come tale interessa tutti i cittadini ai quali vogliamo spiegare come stanno realmente le cose».
Anna Bontempo
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