Scoperto e denunciato il pirata della strada
Identificato dalle telecamere il conducente dell’auto che ha investito due turisti stranieri sull’Adriatica
VASTO. È stato identificato grazie alle telecamere videosorveglianza il pirata della strada che venerdì notte ha investito due turisti francesi che attraversavano la Statale adroatica all’altezza della stazione ferroviaria di contrada San Tommaso e poi è fuggito senza prestare soccorso. L’uomo è un vastese di 37 anni e abita in città. L’automobilista deve rispondere di lesioni e omissione di soccorso. La sua Mercedes Slk è stata catturata dagli obiettivi accesi sulla strada e all’ingresso di Vasto. Grazie alla targa i carabinieri sono risaliti al proprietario. Nei confronti dell’automobilista è immediatamente scattata la denuncia alla Procura di Vasto.
I due turisti feriti tuttora ricoverati al San Pio (oggi il marito dovrebbe subire un intervento chirurgico) hanno deciso di costituirsi parte civile. A rappresentarli è l’avvocato Antonello Cerella. La coppia è ancora profondamente scossa ma ricorda ogni istante dell’incidente. «Stavano tornano in albergo», racconta l’avvocato Cerella, «hanno iniziato ad attraversare la strada quando all’improvviso, da sud, è arrivata la Mercedes che li ha investiti entrambi. La cosa più grave è stata ritrovarsi feriti sull’asfalto. Hanno temuto di morire. Per fortuna li ha soccorsi un carabiniere e grazie alla conoscenza della lingua francese , visto che i miei clienti non parlano l’italiano, il militare ha compreso quello che era accaduto. È stato lui a chiamare il 118 e i colleghi».
I carabinieri hanno avviato subito le indagini acquisendo le immagini delle telecamere accese dagli alberghi e dal Comune. Gli obiettivi puntati all’incrocio con la stazione ferroviaria hanno mostrato l’investimento e la fuga. Le altre telecamere hannp ripreso il percorso fatto dal trentasettenne al quale è stata sospesa la patente in attesa di nuove disposizioni da parte dell’autorità giudiziaria. Il codice della strada è severo con chi non presta soccorso. Oltre al risarcimento della parte lesa è prevista la reclusione da 6 mesi a 3 anni per l’inottemperanza all’obbligo di fermarsi e la reclusione da un anno a 3 anni per l’omissione di assistenza ai feriti. (p.c.)
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