Scoppia il caso Amato Rapino e Zappalorto: sono polemiche sterili

16 Febbraio 2017

I commissari Pd sul deputato che vuole tesserarsi a Lentella «Non la condividiamo se è per alzare i toni del confronto»

VASTO. «Decidere di iscriversi ad un circolo diverso da quello di Vasto è scelta democratica che rispettiamo. Non condividiamo, però, la scelta di iscriversi ad un circolo solo per alzare l’asticella della polemica». Marco Rapino e Chiara Zappalorto, coordinatori regionale e provinciale del Pd, commentano così la decisione della deputata Maria Amato che ha chiesto di iscriversi al circolo di Lentella, comune distante 23 chilometri da Vasto, dopo aver constatato, insieme ad altri attivisti e militanti, la totale assenza di iniziative politiche nella sezione di piazza Del Popolo, chiusa da quattro mesi. La sede è commissariata dallo scorso ottobre, cioè da quando Antonio Del Casale ha rassegnato le dimissioni da segretario cittadino, carica incompatibile con quella di assessore comunale. Da allora niente incontri, totale assenza di discussione e l’impressione, diffusa e generalizzata, che il partito a Vasto si sia polverizzato. A rompere la cortina di silenzio è stato il gesto della parlamentare dem di richiedere l'iscrizione al circolo di Lentella, non senza aver manifestato il suo disagio da militante. «La sede del Pd la prossima settimana sarà aperta tutti i giorni, dalle 18 alle 20, per il tesseramento», annunciano Rapino e Zappalorto che insieme a Silvio Paolucci compongono la troika commissariale, «quando saranno chiari i tempi e le modalità per il congresso nazionale verrà convocata l’assemblea degli iscritti e lì apriremo il dibattito e il confronto sui temi locali e nazionali, così come conviene in una comunità e così come è stabilito dalle regole statutarie. Nel frattempo e nel rispetto sia del nostro ruolo politico, sia del nostro ruolo di amministratori, continueremo a dedicare ulteriori incontri per proseguire nel lavoro di collaborazione e supporto con il sindaco di Vasto, la sua giunta, i consiglieri e per strada insieme alla gente. Proseguiremo quanto fatto in questi primi difficili mesi del 2017, ascoltando i problemi, cercando di trovare soluzioni e ci attendiamo, tutti, che tale sarà l’atteggiamento di ogni rappresentante della nostra comunità ad ogni livello. Questo crediamo sia necessario per la nostra comunità: ascolto, condivisione e supporto. Il resto si chiamano polemiche, senza risultati, e nessuno dei nostri concittadini merita di sopportarle o subirle», concludono i due commissari.

Anna Bontempo

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