Scoppia la lite, Di Primio contro gli ex fedelissimi

L’ingresso contestato in Fratelli d’Italia: è polemica tra sindaco, vice e Di Biase Tra i nodi da sciogliere ci sono anche le candidature per le prossime elezioni
CHIETI. È lite al vertice dell’amministrazione Di Primio: il consiglio comunale di ieri è passato sotto il segno dei veleni. Il sindaco Umberto Di Primio è pronto a passare con Fdi ma la base del partito ha iniziato una protesta minacciando la fuga e di non candidarsi alle prossime elezioni comunali in programma tra fine maggio e inizio giugno. E tra i ribelli ci sono anche gli ormai ex fedelissimi di Di Primio: il vicesindaco Giuseppe Giampietro, ultimo ingresso nel partito di Giorgia Meloni, e l’assessore Carla Di Biase, la stessa che Di Primio ha tenuto in giunta nonostante gli attacchi di Forza Italia fino a sfiorare la caduta dell’amministrazione. A margine del consiglio, il sindaco si è avvicinato a Di Biase e le ha fatto capire che non si sarebbe mai aspettato un trattamento del genere; poco dopo sulla pagina Facebook di Di Biase è comparso un post che è sembrato legato proprio alle vicissitudini di questi giorni: «La mia forza mi appartiene, me la sono meritata. L’ho pagata ogni volta che ho scelto di difendere il valore delle cose, la sostanza, non la convenienza». Quanto basa per alimentare la polemica.
Lo scontro va avanti nonostante il tentativo di mediazione avviato dal coordinatore regionale di Fdi Etel Sigismondi: lo stato maggiore di Fdi preme per l’ingresso di Di Primio che riveste anche il ruolo di vicepresidente nazionale dell’Anci. In questo senso, l’entrata del sindaco accrescerebbe il prestigio del partito sui tavoli romani. Lo stesso Sigismondi ha parlato di Di Primio come di «una personalità di alto profilo a me gradita, di valenza non soltanto locale ma anche nazionale». Nella sua dichiarazione rilasciata ieri al Centro, Sigismondi ha sfiorato un altro motivo alla base della contestazione: «Il nostro obiettivo è quello di fare una lista il più forte possibile e dare un contributo importante per la vittoria del centrodestra». Il nodo da sciogliere è questo: se il sindaco entrasse in Fdi, probabilmente, non farebbe più la sua lista civica, Identità Teatina e questo potrebbe creare un ingorgo di candidati. Ora con il sindaco ci sono gli ex Udc Marco Russo e Clara Ricciardi e Nicoletta Di Biase. Del gruppo del sindaco, dopo la cacciata dall’Udc, fa parte anche l’assessore Antonio Viola. Il rischio è un sovraffollamento di candidature: Fdi conta 4 consiglieri in carica – Nicola Rapposelli, Stefania Donatelli, Mario Troiano e Franco Di Pasquale – e tutti ambiscono a ricandidarsi.
Intanto, mancano solo 4-5 mesi al voto e potrebbero registrarsi cambi di casacca eccellenti. In due potrebbero passare alla Lega: il presidente del consiglio Liberato Aceto e l’assessore di Forza Italia Emilia De Matteo probabilmente in contrasto con Mauro Febbo, l’assessore regionale che tiene le fila del partito a Chieti. Per Forza Italia non sarebbe la prima uscita verso la Lega: anche l’assessore Mario Colantonio ha lasciato gli azzurri per seguire Fabrizio Di Stefano, candidato sindaco per la Lega. Tra i candidati certi della Lega c’è il consigliere Marco Di Paolo.

