Scorta di motociclette per l’addio a Capuzzi

3 Ottobre 2019

Folla ai funerali dell’imprenditore morto a 51 anni: «La comunità locale ha perso uno dei figli più cari»

GUARDIAGRELE . Una folla commossa ha partecipato ieri pomeriggio ai funerali di Nicola Capuzzi, l’imprenditore di 51 anni, titolare della Gromar, azienda leader nella lavorazione di marmi, pietre e graniti, morto martedì scorso, dopo aver a lungo combattuto contro una malattia. Alle ore 16, davanti alla chiesa dei Cappuccini, ad attendere la bara proveniente dalla camera ardente allestita nell’edificio della sua azienda, a San Martino sulla Marruccina, c’era tantissima gente. Il carro funebre è arrivato preceduto dai motociclisti del Moto club Guardiagrele che con l’imprenditore scomparso dividevano la passione per i motori. La piccola chiesa non è riuscita a contenere l’enorme folla e in tanti hanno ascoltato la messa negli spazi esterni. Il parroco, padre Luca Di Panfilo, ha rivolto parole di fede e di conforto ai familiari, in particolar modo alla moglie Alexandra, ai figli Serena e Mattia, ai genitori Romeo e Graziella e alle sorelle Luisella e Luigina.
«Quello che mi ha particolarmente colpito», ha detto, «sono stati i tanti amici di Nicola che in queste ultime ore si sono voluti stringere in comunione per pregare incessantemente per lui che oggi si presenta al Signore per entrare nella patria eterna dove sarà accolto a braccia aperte». All’uscita dalla chiesa la bara è stata salutata da un applauso.
Subito dopo il trasferimento nel cimitero cittadino dove la bara è arrivata scortata dai motociclisti guardiesi. In tanti hanno poi ricordato la figura dell'imprenditore evidenziando principalmente il grande amore che nutriva per la famiglia e il lavoro.
«Nicola era semplice e umile», hanno ricordato alcuni amici, «e nella vita si era realizzato lavorando sodo, riuscendo a creare una realtà imprenditoriale solida e con prospettive invidiabili. Oggi la nostra comunità ha perso uno dei suoi figli più cari». Qualcuno, come hanno fatto anche le sorelle Luisella e Luigina in un manifesto, ha infine voluto sottolineare che Nicola ha solo spiccato il suo salto più alto, per raggiungere un mondo migliore». (g.i.)