«Scrutatori, stop a nomine politiche Sì al sorteggio»

16 Novembre 2017

CHIETI . Scegliere gli scrutatori a sorteggio e non più a chiamata dei politici. È la proposta dei gruppi Sinistra Italiana - L’Altra Chieti, Giustizia Sociale e Movimento 5 Stelle di Chieti. Dopo...

CHIETI . Scegliere gli scrutatori a sorteggio e non più a chiamata dei politici. È la proposta dei gruppi Sinistra Italiana - L’Altra Chieti, Giustizia Sociale e Movimento 5 Stelle di Chieti. Dopo una prima discussione in commissione Statuto, le forze di opposizione hanno una proposta di delibera in consiglio comunale «per la formazione di una graduatoria da cui attingere, mediante sorteggio telematico, gli scrutatori da adibire ai seggi elettorali».
«L’iniziativa», spiegano i rappresentanti della minoranza, i consiglieri Enrico Raimondi, Bruno Di Paolo e Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo, «prevede di nominare come scrutatori persone che abbiano dato la loro disponibilità e che si trovino in una condizione di svantaggio economico. In base alla delibera, se approvata, potranno essere nominati come scrutatori pensionati al minimo, cassintegrati, studenti universitari lavoratori, disoccupati ed inoccupati». Attualmente, è ancora in vigore il sistema a chiamata dei politici: gli scrutatori sono scelti dagli elenchi di fiduciari che ogni consigliere presenta. «Ricordiamo», dicono i consiglieri di opposizione, «che sottrarre le nomine alla discrezione dei consiglieri comunali è una battaglia sociale e culturale che i nostri gruppi stanno portando avanti da anni e che in passato e pur in assenza di obblighi, abbiamo utilizzato il metodo del sorteggio tra soggetti svantaggiati per l'indicazione degli scrutatori da nominare». L’opposizione lancia un messaggio alla maggioranza e anche al Pd: «Ci auguriamo quindi che le forze politiche del centrodestra, compreso il Partito democratico, che si sono sempre opposti a questa iniziativa, modifichino le loro posizioni e contribuiscano all’approvazione della delibera che è in fase di discussione in commissione e che dovrà essere approvata al più presto in previsione delle imminenti elezioni politiche. Siamo consapevoli», concludono i proponenti, «che qualche consigliere voglia continuare ad indicare persone a lui vicine, ma confidiamo nel fatto che tutti gli altri abbiano compreso che i voti si conquistano sulle proposte politiche e non sulle clientele».