Scuola con l’amianto La rabbia dei genitori

Via Bosio. I tecnici: fibre al 29%. Febo e Zappalorto: va bonificata
CHIETI. Il pavimento di linoleum della scuola elementare di via Bosio è fatto per un terzo da fibre di amianto. Il sospetto che la superficie contenesse amianto c’era da tempo, ma ora c’è anche una relazione tecnica che attesta «la presenza del 29% di fibre di amianto». Partendo da questo dato i capigruppo consiliari del Pd e di Chieti per Chieti, Chiara Zappalorto e Luigi Febo, hanno presentato una interrogazione consiliare per chiedere a sindaco e giunta di «procedere alla bonifica con la rimozione del pavimento e, considerando che per le disposizioni di legge in materia di sicurezza, questa dovrà avvenire assolutamente in assenza di studenti e personale, di procedere in tempi utili per garantire la puntuale riapertura della scuola».
«La percentuale del 29% è altissima», aggiungono Zappalorto e Febo, «e quindi molto pericolosa per la salute perché una volta libere in aria possono essere inalate».
Nello scorso mese di novembre, i genitori hanno sollevato con forza il problema e sono partite le analisi sulla pavimentazione portate a termine dalla Biochem di Lanciano. I risultati delle analisi sono stati portati lunedì scorso nel Consiglio d’istituto della scuola che fa parte del Comprensivo 4, diretto da Ettore D’Orazio.
I genitori si sono mossi a seguito della rottura avvenuta l’anno scorso di un pezzo di pavimentazione. La rottura era avvenuta in un’area che è stata subito isolata in maniera da far sì che l’amianto non potesse nuocere a bambini e personale scolastico. A quel punto il dirigente D’Orazio ha allertato il Comune che ha provveduto a far fare le analisi i cui risultati sono stati portati lunedì in Consiglio d’istituto. Il Comune ha subito detto che ha intenzione di bonificare l’area, togliendo il pavimento in lineoleum. La scuola chiede che l’operazione venga fatta subito, ovvero entro l’estate, per poter permettere il ritorno dei bambini a settembre in completa sicurezza. «Ci siamo impegnati a bonificare l’area», ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Raffaele Di Felice, «scartando l’ipotesi di semplici operazioni per mettere in sicurezza la pavimentazione esistente. I soldi li abbiamo. Possiamo rintracciare le risorse necessarie dalle economie di cassa. I lavori saranno avviati nel corso dell’estate, come ci chiede la scuola». L’assessore annuncia anche di aver affidato un incarico a un tecnico per accedere a un bando nazionale al fine di ottenere i finanziamenti per la progettazione di un piano di rimozione dell’amianto in tutti gli edifici scolastici di competenza comunale. Di Felice conclude con una nota polemica all’indirizzo di Febo, che nella passata amministrazione di centrosinistra ricopriva il ruolo di assessore ai Lavori pubblici: «Noi ce ne siamo accorti e stiamo provvedendo, ma loro non mi risulta abbiamo fatto qualcosa». Febo replica dicendo che «l’importante è che si facciano i lavori entro l’estate e, se proprio vogliamo tornare indietro nel tempo, allora torniamo pure all’epoca di Cucullo, quando Di Felice era assessore».
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