Scuola imbrattata, a casa 126 bambini

Il personale trova aule e corridoi ricoperti di schiuma antincendio versata da tre estintori. Lezioni sospese anche oggi
LANCIANO. Scuola inagibile per atti vandalici e 126 alunni rimandati a casa. Porte sbarrate ieri e oggi alla primaria di Marcianese a causa dei vandali che hanno reso impraticabile l’istituto, agendo probabilmente nella notte di Halloween. Si sono divertiti a giocare con gli estintori spargendo schiuma e polvere ovunque: nei corridoi, nelle aule, tra i banchi, sui muri. Dopo aver saltato il cancello nella parte anteriore della suola, sono entrati forzando la porta principale. Nessun allarme ha suonato, visto che la scuola non ne è dotata, e quindi i teppisti hanno potuto agire indisturbati. Hanno preso tre estintori e li hanno svuotati spargendo la schiuma, che è tossica, su pavimenti, mura e arredi del plesso.
Non solo, sono anche usciti sul retro e hanno spruzzato la schiuma in una grata che ridà sulla palestra. Questa, però, si è salvata dalla furia dei teppisti assieme alla cucina, perché entrambe chiuse a chiave. A scoprire i danni, ieri mattina alle 7,30, è stata la collaboratrice scolastica che apre la scuola che fa parte del Comprensivo Don Milani. La donna ha avvisato subito il dirigente Mario Gaeta, arrivato nell’istituto assieme all’assessore all’istruzione Giacinto Verna, al dirigente del settore istruzione Davide Di Pilato e ai tecnici del Comune. Poi sono stati avvisati i carabinieri che si sono occupati dei rilievi e conducono le indagini. Vista l’impossibilità di fare lezione, essendo necessaria la pulizia e bonifica dei due piani della scuola, i genitori, dopo aver atteso più di un’ora fuori, hanno riportato a casa tutti i 126 piccoli alunni.
«Il Comune quando si deciderà a mettere le telecamere?», chiede adirato un papà, «anche ad agosto è avvenuta la stessa cosa. Allora hanno anche imbrattato i muri con i colori. Sono danni per la scuola e per i nostri figli». «I danni sono da quantificare», dicono i tecnici comunali, «ma oltre 300 euro serviranno solo per ricaricare gli estintori, poi c’è la porta da sistemare e l’impresa di pulizia da pagare». E proprio l’intervento straordinario di pulizia, necessario per garantire i livelli indispensabili di igienizzazione e sanificazione degli ambienti utilizzati dagli alunni per le attività scolastiche, hanno portato il sindaco Mario Pupillo a firmare un’ordinanza di chiusura straordinaria della scuola ieri e oggi. «È un atto increscioso, che ha comportato gravi conseguenze per gli alunni e le famiglie dei bambini che frequentano la scuola», commenta Pupillo, «è una priorità di questa amministrazione dotare le scuole di proprietà comunale di sistemi di allarme e antifurto, quantomeno per scoraggiare simili deprecabili atti contro il diritto allo studio e alla formazione dei nostri concittadini più piccoli». Da mesi di parla di allarmi da installare nelle scuole, ma i furti e gli atti vandalici continuano e degli antifurti non c’è traccia. «Faremo una variazione di bilancio di circa 25mila euro», spiega Verna, «per dotare di sistemi di allarme con videosorveglianza almeno tre scuole cittadine: la Umberto I, che ha subito quattro furti nell’ultimo anno, la primaria di Marcianese, già visitata dai vandali, e valuteremo la terza scuola. Le altre saranno almeno dotate di allarmi sonori».
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